STUDIO DEL TERRITORIO

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Ciak si gira - una fiaba ipermediale:
"Giovanni Ranocchio" -
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C'era una volta...

Il castello di Avacelli

La chiesa di Sant'Ansovino

 

T@m - T@mplesso di Arcevia

STUDIO DEL TERRITORIO
progetto in verticale dell'I.C. di Arcevia

 Moduli trasferibili di scuola media
(classe II B - Scuola media di Arcevia)

in adesione e in collaborazione con il progetto SPACE (educazione al patrimonio culturale) dell’IRRE TOSCANA

Il castello di Avacelli
(testo collettivo)

 

"Avacelli è una piccola frazione del comune di Arcevia sorge su un poggio, a una quarantina di metri rispetto alla sommità, al confine tra il comune di Arcevia e quello di Serra San Quirico. La strada di accesso al castello, oggi abbandonata, è di ghiaia parte dal fondovalle, conduce alla porta d’ingresso e poi scende verso l’altro versante.

Salendo per questa stradina, si arriva al rivellino, una torre semicircolare in mattoni e pietra arenaria, costruita a difesa della porta di accesso, in essa sono ancora visibili le feritoie verticali in basso e quelle orizzontali più in alto.

 

Superato il rivellino, si può notare la porta d’ingresso situata a sud, costituita da un arco a sesto acuto in pietra arenaria e calcarea. Di fronte è possibile abbracciare con lo sguardo un vasto panorama caratterizzato da colline ricoperte da boschi, qualche campo coltivato, case sparse e una stradina di ghiaia.

 

 

Volgendo lo sguardo ad est, si può osservare parte della cinta muraria, in un tratto caratterizzata dai beccatelli, “archetti su mensole aggettanti”, utilizzati in passato per la difesa piombante.

All’interno della porta d’accesso sono presenti sei cardini di ferro, tre per ogni lato, che servivano per sorreggere le due ante in legno della porta antistante il ponte levatoio, di questo è rimasta traccia in una cavità, nella quale in passato venivano posti gli ingranaggi che servivano ad innalzarlo e ad abbassarlo.

 

 

 

Oltrepassata la porta, si accede alla viabilità interna costituita da vie parallele ma poste a diverse altezze. Esse si presentano strette e collegate attraverso brevi scalinate o vicoli.

Le abitazioni che si affacciano sulle vie sono disposte a schiera e si presentano a due o tre piani. Le vie confluiscono in una piazzetta a forma di quadrilatero sulla quale si affacciano alcune abitazioni e la chiesa di San Lorenzo.

 

 

Il muro di sostegno che porta alla piazza evidenzia la presenza di elementi inseriti successivamente, provenienti dalla chiesa di Santa Maria di Piedimonte, della quale oggi restano pochi ruderi."

(Alunni II B - Media Arcevia)