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T@m - T@mplesso di Montecarotto

FUTURANDO
esperienza didattico-ambientale della classe II  della Scuola elementare "A. Anselmi" di Arcevia

 Esperienza didattico - ambientale
(classe II C)

La gita è sempre la gita
secondo giorno
 


La giornata nascente ci attendeva Capri, l’isola delle star, e non attendemmo le prof per svegliarci. Nella mia stanza ci alzammo verso le 7.00 e, con sguardi di mummia, ci preparammo ad affrontare la giornata. Dopo un’attesa snervante, arrivò il mezzo d’imbarco per l’approdo a Capri: era un magnifico aliscafo. Nel fare il biglietto, immaginai che l’aliscafo non fosse tanto indistinguibile da un traghetto, ma mi sbagliavo. Andavamo a circa 100 Km all’ora e alla partenza ci fu un’accelerazione da scombussolamento. Sul ponte c’era un vento fastidioso, per cui molti, rassegnati, scendevano al “primo piano” e si accontentavano di quel poco che potevano vedere. All’arrivo, mi sarei aspettato di vedere Raul Bova in boxer, o Alessia Marcuzzi in buchini, invece mi stupii riguardo le maree di ragazzini che affollavano le poche aree di transito ostacolando l’accesso al centro città. La prima tappa del percorso fu Anacapri, dove vi arrivammo con un pulmino. In cima godemmo di un ottimo panorama e ci rifocillammo in un ottimo ristorante. Seguì perciò un’ora libera dove visitammo (per metà) la parte bassa di Capri. Tornammo poi in albergo su una nave-traghetto abbastanza “scalcagnata” per i miei gusti. Non ci fu tempo per una doccia, perciò ci cambiammo in fretta e furia e ci risaziammo. Nella sera non ci pensai due volte per riaccettare la sfida della sera prima e la vinsi con un orario che in pochi batterono: le 4.00 del mattino!