plesso di
Montecarotto

Sommario:

"Futurando  insieme"

"Comenius 1"

"Musica popolalre - La Pasquella"

Prima visione video prodotti dalle scuole

Ciak, si gira: una scheda audiovisiva - Il cinghiale"

 

T@m - T@mplesso di Montecarotto

FUTURANDO
progetto  a cui hanno aderito le classi quinte della scuola elementare  e la classe I della scuola media di  Montecarotto

 Produzione delle classi V D e V E

La Pasquella

IL 6 Gennaio 2003 si è svolta a Montecarotto la XIX edizione della Rassegna Nazionale della Pasquella. Quest’anno abbiamo partecipato alla manifestazione anche noi alunni delle classi quinte della scuola elementare insieme agli alunni della prima media di Montecarotto. Infatti, su invito dell’Amministrazione Comunale che ha finanziato l’iniziativa, gli insegnanti hanno deciso di far conoscere a noi ragazzi la nostra cultura popolare. La Pasquella è la manifestazione che, oltre a caratterizzare il nostro paese, può farci riscoprire le nostre radici e la storia della civiltà contadina, valorizzando antichi riti e tradizioni.

Per questo, all’inizio di Ottobre, presso i locali della scuola elementare, noi alunni delle classi quinte, genitori e insegnanti ci siamo incontrati con il gruppo “La Macina”, coordinato da Gastone Pietrucci, direttore del Centro Tradizioni Popolari.

In quell’occasione il Sig. Pietrucci ci ha proposto un “assaggio” del repertorio della Macina. Inoltre, ha chiesto ai genitori e a noi alunni di raccogliere canti e filastrocche popolari.

Tutti ci siamo subito dati da fare e, nei giorni successivi, abbiamo portato a scuola canti e filastrocche, riferito di usanze e vecchi riti raccontati dai nostri nonni e dagli anziani di Montecarotto. In seguito, ci sono stati altri incontri  con i cantori della Macina che ci hanno insegnato i canti della "questua". Per poter cantare bene "La Pasquella, siamo stati seguiti anche dal babbo di una nostra compagna di quinta, Floriano Febo Pazienti, il quale con tanta simpatia ha messo a disposizione le sue competenze musicali e la sua fisarmonica.
 

La giornata del 6 gennaio 2003 è iniziata abbastanza presto, infatti la mattina noi e tutti i cantori partecipanti alla manifestazione ci siamo ritrovati in Piazza del Teatro. Poi, divisi in due gruppi, elementare e media, ci siamo recati per le vie e le contrade del paese e, di casa in casa, abbiamo portato il canto augurale di questua. Si tratta di un un canto che vuole augurare salute, benessere e abbondanza; la gente, in cambio, dona piccole offerte di denaro, cibo e vino.

Sul finire della mattinata, siamo stati a trovare gli anziani della "Casa di Riposo", per rallegrare un po' anche loro.

Dopo una pausa per il pranzo, i cantori e noi bambini ci siamo incontrati di nuovo in piazza per continuare l'esibizione e rallegrare tutte le persone presenti.

La festa è durata fino a sera, tra canti, ritornelli, vin brulè e caldarroste; la gente ha potuto riscaldarsi attorno ai falò che hanno illuminato la piazza, era un freddo da lupi!.

 

(Alunni delle classi V^D e V^E - Scuola Elementare di Montecarotto)