Quando e perché soffia il vento

 Anche se non ce ne accorgiamo, l’aria pesa. Il peso dell’aria non è lo stesso dappertutto e cambia, quindi, anche la pressione che esso esercita sulle cose e sugli esseri viventi. Lo strumento che misura la pressione dell’aria è il barometro.

Al livello del mare, la pressione atmosferica è maggiore e diminuisce se si sale verso l’alto. Essa può cambiare anche a causa della temperatura: nelle zone calde, la pressione dell’aria al suolo tende a diminuire, formando un’area ciclonica, mentre nelle zone più fredde tende ad aumentare formando un’area anticiclonica.

L’aria calda, infatti, pesa meno e tende a salire, lasciando il posto all’aria fredda. Questi spostamenti di masse d’aria da una zona all’altra sono i venti, che si muovono da zone di alta pressione a quelle di bassa pressione e portano con sé i sistemi nuvolosi che provocano le perturbazioni.

Per capire meglio come si forma un vento abbiamo fatto un esperimento: durante una fredda giornata abbiamo aperto la finestra ed abbiamo posto due candele, una in basso e una in alto. Osservando le fiamme abbiamo visto che la candela in basso aveva la fiamma rivolta verso l’interno della nostra aula, mentre la candela in alto verso l’esterno. Questo perché? L’aria contenuta all’interno dell’aula essendo più calda scorreva nella parte superiore mentre quella esterna essendo più fredda entrava dalla finestra nella parte bassa. Questo movimento ci dimostra come si forma un vento.

 

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