
Accogliendo la proposta dell'Assessore
all'ambiente e della Sovraintendenza Scolastica Regionale, le classi quarta e quinta della
Scuola Elementare di Marischio, insieme alle classi parallele di tutto il Circolo hanno
inserito nella loro attività educativo-didattica il Progetto "Vivere l'Aria".
I punti del progetto presi in maggior considerazione sono:
- La Troposfera: i venti
le brezze. Il clima.
- I vari tipi di inquinamento
atmosferico: cause e conseguenze, locali e globali.
Nel realizzare questo progetto sono stati programmati diversi percorsi didattici che rispondessero ad alcune caratteristiche indispensabili:
- presentazione di attività per coinvolgere
alunni e famiglie;
- proposta di una sequenza di attività e informazioni strutturate in un processo
finalizzato ad un valido inizio di lezioni sull'educazione ambientale.
Tutto ciò perchè si è ritenuto che una
proposta come la nostra non potesse presentarsi in maniera rigida e predeterminata.
Introdurre argomenti di educazione ambientale non ha significato presentare
l'ennesima materia né l'ulteriore argomento da aggiungere alla routine scolastica. Far
conoscere e capire alcuni aspetti dell'ambiente non può risolversi sul piano prettamente
cognitivo in quanto l'educazione ambientale vive nei e dei problemi del territorio, a una
dimensione locale sul piano operativo e sul piano concettuale.
Gli obiettivi dell'educazione ambientale si sintetizzano nell'assunzione di
atteggiamenti responsabili e consapevoli verso l'ambiente ed in cui l'assunzione di
responsabilità sia il presupposto per avanzare proposte di intervento e di miglioramento.
I percorsi si sono ispirati ad una linea metodologica che ha visto confluire, con pari
dignità, nell'educazione ambientale ambiti esistenziali, cognitivi, operativi, come
aspetti diversi di un unico processo educativo che hanno coinvolto alunni ed insegnanti in
una ricerca mirata alla soluzione di problemi esistenti nel territorio.
Gli studenti sono stati coinvolti nel loro immaginario in modo che i loro concetti
spontanei, le loro immagini del problema potessero trovare lo spazio per essere discussi
ed eventualmente modificati.
Tutto ciò ha consentito al docente di non dare più soluzioni ma di garantire il
corretto sviluppo degli alunni al fine di raggiungere insieme conclusioni che portassero a
comportamenti responsabili. In questa prospettiva si è cercato di rendere il quadro
educativo il più ricco e stimolante possibile:
- gli alunni hanno avuto la possibilità di FARE (inchieste, esperimenti, giochi...), di VEDERE (osservazioni...), di COMUNICARE (scambiare opinioni, valorizzare i differenti punti di vista).
I percorsi didattici, ispirati alla stessa metodologia hanno
proposto i seguenti temi: ARIA, VERDE, CLIMA, INQUINAMENTO DELL'ARIA, CAUSE E RIMEDI.
Si è scelto il percorso ritenuto più adeguato alle classi considerando l'età degli
alunni, competenza ed interesse. Alcune attività sono consistite in schede di
osservazione in esperimenti,in interviste in modo che nell'attività stessa fossero
coinvolte anche le famiglie. Sono stati proposti anche giochi ed iniziative diverse in
classe. Sono state ridotte all'essenziale le parti informativo concettuali per dare spazio
a quelle attività che coinvolgessero di più gli alunni. In sintesi, obiettivo del
percorso didattico e' stato quello di rendere consapevoli gli alunni del valore dell'aria,
dei rischi che si corrono con il suo inquinamento,quali le cause che provocano lo
stesso e come limitarlo. In conclusione si può rilevare che gli obiettivi prefissati sono
stati raggiunti in quanto gli argomenti hanno interessato la classe, tutti hanno
partecipato con attenzione alle varie attività, hanno espresso il proprio parere sui
problemi di volta in volta proposti senza timori o difficoltà ed hanno dimostrato di aver
capito, in tutti i suoi aspetti, l'importanza di un corretto uso dell'ambiente in cui
viviamo.