Famosa fu la grande festività del 2-3-4 maggio e cui intervenivano
i priori e del popolo di Sassoferrato e nella quale alla solenne processione si univano
fiere, giochi e la gara del pallio.
Per la sua struttura ed ornamentazione S. Croce costituisce un'opera di grande interesse
artistico. Dall'esterno non appare nulla dell'architettura interna, infatti, da un lato,
la costruzione è inglobata nella struttura conventuale. Il campanile attuale, sembra
risalga al 1300 e originariamente doveva avere la funzione protettiva di fortezza. Le due
antiche campane che si conservano nella chiesa sono, la maggiore del 1400 e l'altra del
1412. Il portale è quasi del tutto nascosto da due muri di sostegno costruiti dai monaci
nel primo decennio del '900. Il vano che ne risulta è coperto da una volta a botte, con
cornici in pietra scolpita a motivi geometrici e floreali. Il portale è costituito da 4
archi concentrici che poggiano su pilastri con capitelli ornati con motivi bestiari. La
struttura interna è a pianta centrale, più precisamente quadrata, ad esedre, di tipo
bizantino. Interessantissima è la ricca e varia decorazione dei capitelli dei pilastri e
delle semicolonne che mostra motivi floreali e geometrici, intrecci viminei, volute e qua
e la figure umane stilizzate, tutte in rapporto con il sacrificio della Croce. Degli
affreschi che nel '300 dovevano ricoprire pareti, absidi e perfino pilastri, si notano ora
su colonne, quelli di S. Caterina sulla ruota e del Beato Alberto e sempre dello stesso
periodo si possono vedere quelli dell'abside del lato sinistro della chiesa che
raffigurano episodi della vita di S. Tommaso Apostolo, insieme alla Madonna, al Crocifisso
e al Beato Alberto. Sono da menzionare due opere tra le più importanti della chiesa,
momentaneamente conservate altrove. La prima, del secolo XV è il maestoso polittico,
ritenuto erroneamente per lungo tempo opera di Antonio da Fabriano, si deve a Federico
Zeri l'attribuzione esatta a Giovan Antonio da Pesaro. L'altra opera datata 1524 è una
pala raffigurante San Benedetto, di Pietro Paolo Agabiti. Notevole all'interno
dell'abbazia un San Rocco in terracotta invetriata della seconda metà del XV secolo ed il
raro Paliotto ligneo dorato del XVII secolo, addossato all'altare maggiore. |