Le mostre


Anche quest'anno la rassegna , curata da Armando Ginesi, è divisa in diverse sezioni dislocate nel centro storico del Castello e del Borgo. Scultura in città: Loreno Sguanci è il titolo della sezione curata dal giovane critico Antonella Micaletti, ospitata dai loggiati della piazza del Municipio fino alla Rocca Albornoz, uno dei punti più suggestivi della cittadina sentinate. Oggetto della mostra, gli enigmatici totem di Sguanci, ricchi di qualità segniche e plastiche che, attraverso un singolare percorso tra storia e natura, sono dislocati in alcuni dei punti più suggestivi del Castello di Sassoferrato.

In Palazzo Montanari, sede anche del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, è stata allestita la sezione Marchenuove dedicata all'artista marchigiano Bruno Mangiaterra, curata da Mariano Apa, costituisce un autentico omaggio alle coinvolgenti installazioni dell'artista marchigiano. Nello stesso palazzo verrà ospitata anche la mostra dedicata al grande artista cileno Pablo Echaurren dal titolo Le storie disegnate di Pablo Echaurren. La mostra, curata da Mariano Apa, costituisce uno degli appuntamenti più significativi dell'intera rassegna, considerata la statura internazionale dell'artista noto anche per i suoi lavori nei fumetti d'avanguardia (Linus e Frigidaire) e per le illustrazioni (Tango e l'Espresso).

Scendendo verso il Borgo nel Convento di S. Bartolomeo è stata allestita la mostra Proposte, curata da Giancarlo Bassotti: vi sono esposte opere di venticinque giovani artisti provenienti da diverse parti d'Italia tra cui Luigi Pennacchietti, cui viene dedicata la personale "Storie di ordinaria ironia".

Nel Borgo, nel palazzo dell'ex-Pretura sono ospitate due mostre. La prima Silenzio e mistero: Leonardo Cemak, Paolo Consorti e Luigi Frappi, curata da Armando Ginesi intende evidenziare i nessi sottili che collegano le dimensioni insondabili dell'arcano con l'atto magico del dipingere; la seconda Pittura italiana al plurale: linee della figurazione, curata da Vitaliano Angelini e Stefano Troiani costituisce un grande momento di confronto con le opere di maestri del '900 da Attardi a Brindisi a Cassinari, da De Dominicis a Vespignani.


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