| Figlio di S. Matta e di
madre italiana, Pablo Echaurren è nato a Roma nel 1951, città dove tuttora vive e
lavora. Le sue opere fin dagli inizi furono apprezzate dal critico Arturo Schwartz che gli
organizzò le prime personali a Milano e allestero. Luniverso giovanile
dellartista era composto allora da diverse e interessanti sollecitazioni: il mondo
miniaturizzato di Oyvind Fahlstrom e di Gianfranco Baruchello; il segno dellantico
maestro giapponese Hokusai; le immagini dei libri di storia naturale, zoologia e botanica;
il mondo del fumetto. In seguito lartista cileno si aprì al confronto con il mondo
delle Avanguardie, dal Futurismo al Dadaismo al Cubismo, rivisitate però con lo sguardo
di un abitante del villaggio globale, nutrito di immagini telematiche e messaggi
massmediatici. Frutto di questa sua molteplice esperienza, a contatto con diverse forme
espressive, sono i suoi lavori come i fumetti davanguardia per Linus e Frigidaire;
le illustrazioni per l Espresso, Rinascita, Tango, Nuova Ecologia, copertine per
libri e manifesti. Pablo Echaurren ama infatti considerarsi un costruttore di immagini,
impegnandosi con la stessa intensità nella realizzazione sia di opere puramente
pittoriche che di oggetti di uso comune: Swatch, copertine di libri come Porci con le ali,
manifesti, da Arezzo Wave a Festambiente al Festival di Sanremo. Negli ultimi anni ha
elaborato un genere particolare di biografia che consiste in un pastiche letterario e
figurativo che sarebbe impreciso chiamare fumetto: piuttosto il termine più adatto è
quello di pittura parlante, per lintreccio inscindibile tra immagine e narrato e tra
effetto scenografico e scrittura. In questo ambito ricordiamo la Vita disegnata di Dino
Campana e la Vita di Pound. Pablo Echaurren ha scritto anche alcuni libri tra cui il
recente Compagni (1998) per le edizioni Bollati Boringhieri. E co-autore e
co-regista del film Piccoli ergastoli presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di
Venezia (1997) e trasmessa in prima serata da RAI2. |