GRANDI PRESENZE

Le storie disegnate di Pablo Echaurren

Alla 49^ edizione del Premio Internazionale d'Arte "G.B. Salvi", il prestigioso appunta-mento con l'arte contempora-nea curato da Armando Ginesi, è stata allestita a Palazzo Montanari, una mostra dedicata all’artista cileno Pablo Echaurren. Curata da Mariano Apa, costituisce uno degli appuntamenti più significativi dell'intera rassegna, vista la statura internazionale dell' artista. Saranno esposte quattro grandi tele: Zampilli arzilli (1997), '900 (1996), Nel mio occhio alcoolizzato (1994), Saggia ubriachezza (1996) e alcune ceramiche. '900 (1996) acrilico su carta

Figlio di S. Matta e di madre italiana, Pablo Echaurren è nato a Roma nel 1951, città dove tutt’ora vive e lavora. Le sue opere fin dagli inizi furono apprezzate dal critico Arturo Schwartz che gli organizzò le prime personali a Milano e all’estero. L’universo giovanile dell’artista era composto allora da diverse e interessanti sollecitazioni: il mondo miniaturizzato di Oyvind Fahlstrom e di Gianfranco Baruchello; il segno dell’antico maestro giapponese Hokusai; le immagini dei libri di storia naturale, zoologia e botanica; il mondo del fumetto. In seguito l’artista cileno si aprì al confronto con il mondo delle Avanguardie, dal Futurismo al Dadaismo al Cubismo, rivisitate però con lo sguardo di un abitante del villaggio globale, nutrito di immagini telematiche e messaggi massmediatici. Frutto di questa sua molteplice esperienza, a contatto con diverse forme espressive, sono i suoi lavori come i fumetti d’avanguardia per Linus e Frigidaire; le illustrazioni per l’ Espresso, Rinascita, Tango, Nuova Ecologia, copertine per libri e manifesti. Pablo Echaurren ama infatti considerarsi un costruttore di immagini, impegnandosi con la stessa intensità nella realizzazione sia di opere puramente pittoriche che di oggetti di uso comune: Swatch, copertine di libri come Porci con le ali, manifesti, da Arezzo Wave a Festambiente al Festival di Sanremo. Negli ultimi anni ha elaborato un genere particolare di biografia che consiste in un pastiche letterario e figurativo che sarebbe impreciso chiamare fumetto: piuttosto il termine più adatto è quello di pittura parlante, per l’intreccio inscindibile tra immagine e narrato e tra effetto scenografico e scrittura. In questo ambito ricordiamo la Vita disegnata di Dino Campana e la Vita di Pound. Pablo Echaurren ha scritto anche alcuni libri tra cui il recente Compagni (1998) per le edizioni Bollati Boringhieri. E’ co-autore e co-regista del film Piccoli ergastoli presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (1997) e trasmessa in prima serata da RAI2.


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