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Una
sperimentazione non qualsiasi
di Gabriele Boselli
Circoli Fabriano I e III
Sperimentazione ex art. 3 L. 419
Argomento: INFORMATICA
Sintesi: Anche nell'anno sc. 95/96 le scuole dei due circoli di Fabriano hanno
lodevolmente condotto una sperimentazione che mantiene i caratteri previsti dall'art. 3 L.
419/74 in quanto innova gli ordinamenti (Programmi '85, L. 148/90) e le strutture
(variazioni nel numero e nell'impiego di personale). Le innovazioni hanno mantenuto il
carattere sperimentale in quanto progettate, valutate e interpretate con rigore
metodologico e intenti scientificamente apprezzabili.
E' nell'interesse della scuola (non solo marchigiana) che la sperimentazione prosegua
senza che, possibilmente, le risorse umane vengano ogni anno ridotte.
1.1 CENNI DI STORIA
La sperimentazione di Fabriano trae origine da una pionieristica iniziativa del direttore
Riccioni, oggi in (operosa) quiescenza, il quale, in anni in cui molti vedevano nel
computer un oggetto strano e forse pericoloso, ebbe l'idea di avviare una sperimentazione
sull'informatica. Le attività sperimentali in corso di svolgimento presso il I Circolo
Didattico di Fabriano sono giunte ormai felicemente al dodicesimo anno di vita.
I primi passi, infatti, furono mossi nell'anno scolastico 1984/'85, in un periodo in cui
la diffusione del computer non era certamente tale da costituire un vero e proprio
fenomeno culturale.
Si presentò così l'occasione per una ricerca finalizzata al capire se l'informatica in
generale ed il computer in particolare avessero o meno delle valenze positive in ambito
educativo e didattico. Non potendo la scuola ignorare il fenomeno, era opportuno che
provvedesse, accanto ad altre forme di alfabetizzazione, anche a quella informatica. Il
lavoro cui il Direttore e gli insegnanti si accinsero non era certamente semplice e le
difficoltà erano accresciute dal fatto di non poter disporre di esperienze precedenti cui
poter fare riferimento.
Iniziarono acquistando il personal computer dalle caratteristiche allora più interessanti
per un uso in ambito scolastico, un Apple II, coinvolgendo nell'attività due classi
quarte in un approccio con il computer di tipo sia attivo che passivo, insegnando
l'informatica come disciplina ed utilizzando del software didattico. Utilizzarono per lo
svolgimento dell'attività un docente di ruolo con alle spalle una precedente esperienza
pluriennale nel campo informatico maturata in ambienti extrascolastici.
Mentre l'uso attivo del computer si concretizzava nell'apprendimento e nella successiva
utilizzazione del linguaggio di programmazione LOGO, per il software didattico veniva
usato quello prodotto dallo stesso docente. Non mancarono soddisfazioni, né momenti di
confronto con altre esperienze che nel frattempo erano state avviate altrove, come la
partecipazione, alunni compresi, al "Convegno Internazionale di Studi PARADIGMA
DIDAMATICO '85", promosso ed organizzato dall'Università di Camerino in
collaborazione con l'I.R.R.S.A.E. Marche. Come auspicabilmente potrà avvenire in futuro,
molte sono state le istituzioni scolastiche marchigiane e di altre regioni che nel corso
degli anni, vedendo in questa scuola un affidabile punto di riferimento, hanno chiesto ed
ottenuto consigli ed assistenza.
A partire dall'anno scolastico 1986/'87, potendo contare sulla presenza di un secondo
docente fornito della necessaria preparazione, si decise di estendere l'attività a tutte
le classi del secondo ciclo presenti nei tre plessi di scuola elementare . Furono
allestiti nei tre plessi altrettanti laboratori di informatica, ognuno dei quali dotato di
7 computer, monitor a colori, stampanti, ecc.
Nel corso dei successivi due anni scolastici si sviluppò decisamente la ricerca delle
migliori modalità di introduzione dell'informatica nella scuola elementare: venne
delineato in maniera precisa il percorso formativo, si definirono i contenuti, si
consolidò il modulo organizzativo, si configurò unqa valida architettura hardware del
laboratorio di informatica.
Già nel 1989 il sottoscritto ebbe modo di visitare il I circolo insieme all'allora
provveditore Bargellini, ad altri ispettori e dirigenti della scuola marchigiana
constatando la qualificata esperienza accumulata nel corso degli anni, la preparazione
professionale dei docenti coinvolti, l'ottima dotazione di hardware, il favore con cui
alunni e genitori accoglievano l'iniziativa ed i consensi raccolti in molteplici occasioni
da parte di esperti e autorevoli esponenti del mondo accademico. Il collegio dei docenti
decise pertanto di richiedere al Ministro della Pubblica Istruzione la legittimazione
dell' attività quale sperimentazione ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 419'74 (anziché ai
sensi dell'art.14 L. 270, com'era sono ad allora avvenuto. Il decreto di approvazione
arrivò e, a partire dall'anno scolastico 1989/'90, prese ufficialmente il via il PROGETTO
"DIDACOMP".
1.2 L'ATTUALITA'
La positiva realtà di questa sperimentazione prosegue con fondamentale continuità anche
se é cambiato il direttore-fondatore (il quale continua comunque a seguire amorevolmente
la sua creatura) e nuovi dirigenti e insegnanti hanno apportato il segno prezioso della
loro identità.
1.2.1 IL I CIRCOLO
Il primo Circolo Didattico di Fabriano opera su tre plessi, tutti ubicati in ambiente
urbano. Il plesso con il maggior numero di alunni (343) é l'"Allegretto di
Nuzio", con 16 classi. Gli Altri due plessi sono quelli di "S.Maria" (110
ALUNNI IN 8 CLASSI) e l'"Aldo Moro" (206 alunni) . In ogni plesso é attivo un
laboratorio di informatica comprendente sette posti/lavoro costituiti da personal
computer, monitor a colori e stampanti grafiche. Di norma, in ogni posto di lavoro,
operano tre alunni alla volta.
Personale impegnato
Oltre agli insegnanti di classe, ci si avvale dell'operato di due docenti (più un'altra
unità impegata ametà tempo), previsti dal decreto ministeriale di approvazione del
progetto ed assegnati dal Provveditorato agli Studi. Le loro competenze spaziano dalla
oreratività del sistema operativo MS-DOS e di vari linguaggi di programmazione, all'uso
di pacchetti applicativi, word-processor, data-base, spreadsheet, ecc. Essi, in
particolare, svolgono le seguenti attività:
- produzione del software didattico (oltre il 90% del software didattico utilizzato é
prodotto "in casa");
- gestione di tutte le problematiche riguardanti il considerevole patrimonio di hardware
utilizzato nelle varie scuole effettuando, ove necessario, anche interventi tecnici;
- gestione dei collegamenti in rete locale e periferica effettuando, quando occorre, la
manutenzione e l'aggiornamento del software utilizzato sia all'interno del laboratorio che
nelle singole classi;
- fornitura del necessario supporto di competenze a tutti i docenti del Circolo impegnati
nello svolgimento dell'attività sperimentale;
- cura dei rapporti esterni e fornitura di consulenza e collaborazione alle scuole, anche
di diverso ordine e grado, che ne fanno richiesta;
- partecipazione alle varie iniziative che Enti, Università, I.R.R.S.A.E., ecc.,
promuovono, pubblicizzando così le risultanze dell'attività sperimentale.
Dal corrente anno scolastico, in seguito alla diminuzione del personale direttamente
coinvolto, i due docenti aggiunti svolgono anche l'attività di laboratorio nei tre
laboratori dei plessi "Allegretto di Nuzio", "Aldo Moro" e "Via
Veneto".
E' evidente che il tipo di attività svolta dai due insegnanti aggiunti -particolarmente
motivati e competenti- rappresenta una positiva innovazione rispetto a quello previsto
dagli ordinamenti in vigore.
IL PROGETTO
Gli scopi dichiarati ed effettivamente perseguiti del progetto sono :
a) quello di esplorare le potenzialità offerte dall'uso del computer in ambito
scolastico, mettendo a fuoco le migliori modalità di approccio al problema e cercando di
individuare sia gli aspetti positivi che quelli negativi connessi a tale utilizzazione;
b) quello di svolgere un' esperienza utile a quanti abbiano intenzione di percorrere
sentieri analoghi, mettendo a disposizione delle scuole interessate l'esperienza maturata.
Le direzioni della ricerca sono:
a) L'informatica come disciplina: sue valenze pedagogiche, metodologiche e didattiche ( é
possibile individuare due ulteriori linee di intervento: la prima legata agli aspetti
puramente "informativi" della materia, l'altra a quelli "formativi");
b) Il computer come sussidio nella didattica: vantaggi e limiti, modalitÖ di
utilizzazione. In questo senso, con particolare attenzione, sono state ricercate le
potenzialité del computer nell'educazione all'immagine, in quella al suono e alla musica
e nel recupero dei soggetti svantaggiati.
L'esperienza é iniziata introducendo l'informatica come disciplina ed utilizzando
soltanto in un secondo momento il computer anche nella didattica e nel recupero dei
soggetti svantaggiati. In seguito si é ritenuto di poter utilizzare la tecnologia
informatica anche nell'ambito dell'educazione all'immagine e di quella al suono e alla
musica.
Nell'anno scolastico 85/95 un particolare rilievo é stato dato al progetto telematico
DEURE
L'INFORMATICA COME DISCIPLINA
Gli aspetti "formativi" e quelli "informativi", legati
all'informatica, meritano di essere approfonditi.
Con il termine "formativo" gli Autori intendono quel che attiene alla formazione
del pensiero "informatico" (pensiero logico ed algoritmico).
Per aspetti "informativi", invece, si riferiscono all'intelligenza delle
tecnologie informatiche nella societÖ in cui viviamo.
a) La formazione informatica.
Gli sperimentatori ritengono che la formazione informatica possa essere prevista a partire
dalla classe prima, coinvolgendo, sebbene in maniera differenziata, tutte le classi del
Circolo.
Mentre gli alunni del primo ciclo svolgono un programma basato soprattutto sulla
cosiddetta "informatica povera" (ma preziosa), quella che si fa, in sostanza,
senza computer, quelli del secondo ciclo effettuano una vera e propria attività di
laboratorio ed hanno, quindi, sistematici contatti con le macchine.
1) La formazione informatica nel primo ciclo.
Le attività delle classi prime e seconde sono finalizzate alla formazione del
"pensiero informatico" e sono propedeutiche a quel contatto con la macchina che
é previsto, in maniera sistematica, solo a partire dalla classe terza. Le attività sono
gestite dall'insegnante di classe il quale può fruire della consulenza dei due
coordinatori o di quella delle insegnanti operanti all'interno dei laboratori. I tipi di
intervento previsti per le classi del primo ciclo sono sostanzialmente due: a) intervento
all'interno della programmazione curricolare con la predisposizione di esercizi idonei a
stimolare una mentalitÖ algoritmica; b)fruizione dei laboratori da parte delle classi con
utilizzo di software appositamente preparato dai coordinatori.
Formazione informatica nel secondo ciclo.
Il curriculum elaborato per il secondo ciclo é il frutto scientificamente più
interessante e, con gli opportuni adattamenti "ripetibile" (1) di questa
sperimentazione .
Confortati dal parere di esperti e dai risultati di esperienze ormai consolidate in tutto
il mondo, gli sperimentatori hanno deciso di utilizzare, quale linguaggio di
programmazione, il LOGO.Tra tutte le versioni quella che é sembrata più rispondente é
stata quella prodotta dalla Logo Computer System Inc. per computers MSX e
commercializzata, nella sua versione italiana, dalla Philips Italia s.p.a. L'insegnamento
del linguaggio LOGO costituisce il cardine della programmazione per le classi del secondo
ciclo, in particolare per le terze e le quarte. Relativamente alle quinte, inoltre, il
programma prevede l'acquisizione di conoscenze relative anche al linguaggio Basic e la
dimestichezza con l'uso di software applicativo quale ad esempio word-processor,
data-base, spreadsheet, etc
L'informatica come informazione.
In quinta, i ragazzi passano allo studio del Basic per divenire consapevoli dell'esistenza
di altre modalità di comunicazione con la macchina. Inoltre, per quanto riguarda la presa
di coscienza delle moderne applicazioni legate all'informatica, i bambini sono indotti a
intraprendere esperienze di trasmissione dati via modem (mettendo in comunicazione tra
loro le tre scuole del Circolo e realizzando collegamenti con banche dati esterne alla
scuola) e visite guidate in contesti lavorativi in cui si utilizzano le tecnologie
informatiche nell'amministrazione, nella progettazione, nella produzione, ecc.
c) Il computer nella didattica.
I coordinatori si occupano di far si che il computer diventi anche un sussidio didattico
per gli insegnanti aperti a questa esperienza. Il computer, infatti, ha una serie di
caratteristiche : é estremamente veloce nelle elaborazioni e quindi restituisce dati
direttamente utilizzabili in tempi brevissimi; é in grado di immagazzinare un numero
enorme di informazioni e di restituirle in maniera molto flessibile; utilizza
contemporaneamente diversi tipi di stimoli riuscendo facilmente a catturare l'attenzione
dell'alunno.
Il software necessario viene realizzato, su richiesta delle insegnanti di classe, dai
coordinatori.
C 1 Il computer nel recupero dei soggetti svantaggiati
Ricercare soluzioni educative aderenti alle particolari esigenze dei soggetti portatori di
handicap, non costituisce lo "stigma professionale" di un insegnante di sostegno
ma di chiunque sia impegnato in educazione. Per quel che concerne questa sperimentazione
vi sono i risultati, senz'altro incoraggianti, di un lavoro sperimentale frutto della
collaborazione tra un'insegnante di sostegno ed i coordinatori del progetto
"Didacomp" che si é concluso con l'anno appena trascorso. L'attività troverà
una prosecuzione con un nuovo progetto: "Scuola on line". Mediante l'uso di
tecnologie informatiche infatti, si possono svolgere attivitÖ profondamente motivanti che
agiscono direttamente sullo sviluppo cognitivo in quanto ne attivano i processi
fondamentali: la percezione, l'attenzione, la memoria. Inoltre possono essere sviluppate
notevolmente la coordinazione visuo-motoria, le capacità spazio-temporali e logiche. Si
ä cercato di operare su due versanti: da un lato rinforzando la motivazione e dall'altro
stimolando tutta l'area cognitiva, calando nello specifico di alcuni ambiti disciplinari
quali l'area linguistica e quella logico- matematica. Si ä cercato di rendere i bambini
protagonisti ed autonomi nell'esecuzione degli esercizi-gioco, anche didattici, ricercando
insieme a loro nuove modalitÖ di utilizzo. Alcuni programmi, concepiti come
"games" ed eseguiti con una certa continuità, hanno sensibilmente innalzato la
soglia attentiva dei bambini. Ma ciò che occorre sottolineare é la possibilità di
sperimentare il grande "potere" che può esercitare il computer, se
scientificamente controllato e umanamente condotto, sul piano del recupero della fiducia
in se stessi e dell'estensione dell'autonomia.
In questa sperimentazione le forme di introduzione dell'informatica nella scuola e l'uso
didattico dello strumento computer, non vengono solo studiate, provate e valutate, ma sono
tenute aggiornate all' inarrestabile evoluzione sia dell'hardware che del software. I
risultati che vengono conseguiti vengono largamente utilizzati da tutte quelle scuole (e
sono tante!) che in ambito non solo regionale, ma anche oltre i confini delle Marche,
intendono cimentarsi con l'introduzione del computer in ambito didattico. Il fatto di
poter contare su un riferimento affidabile spinge molte scuole ad avventurarsi in
esperienze che altrimenti non inizierebbero neppure.
Quest'anno la sperimentazione ha dovuto fare i conti con una drastica diminuzione delle
risorse disponibili in termini economici, ma soprattutto in termini umani. Il Provveditore
agli Studi non ha potuto assegnare al Circolo i due docenti destinati a svolgere le
attività di laboratorio. Di conseguenza l'organizzazione didattica ha dovuto scontare l'
assorbimento di molte delle ore precedentemente dedicate alla ricerca, con impoverimento
della produzione del software. E' andato inoltre disperso un patrimonio di competenze che
difficilmente potrà essere recuperato.
La mancata assegnazione di fondi ha bloccato peraltro la ricerca di nuove soluzioni
tecnologiche e non ha consentito l'adeguamento ed il rinnovo di alcune attrezzature.
Nel corso di questi anni, fortunatamente, la comunità scolastica locale é iuscita a
mettere insieme una struttura ed un parco macchine estremamente validi. Sia i programmi
che vengono utilizzati in ambito didattico (prodotti in larghissima parte all'interno del
progetto dai docenti coordinatori dello stesso) che gli strumenti informatici impiegati,
risultano funzionali al raggiungimento delle finalità.
Il circolo ha aderito ad un progetto per l'educazione al suono e alla musica con metodiche
ipertestuali in cui la preparazione informatica é stata molto utile.
Le risorse umane, tecniche e organizzative di maggior interesse generale sono:
l'eccezionale competenza informatica dei due docenti coordinatori dell'attivitÖ
sperimentale;
l'esperienza e la preparazione dei docenti coinvolti nel progetto; in particolare quella
dei docenti che hanno svolto attivitÖ di laboratorio;
lo straordinario insieme di attrezzature presenti nei tre laboratori del Circolo;
il grande impegno e la forte determinazione con cui tutti gli OO. CC. della scuola
sostengono l'iniziativa sperimentale;
l'interesse entusiastico con cui gli alunni partecipano ed i risultati altamente positivi
che conseguono;
il vivo apprezzamento delle famiglie per l'azione svolta dalla scuola al fine di preparare
gli alunni a vivere con consapevolezza e preparazione il proprio tempo;
i lusinghieri apprezzamenti che la gente comune e gli addetti ai lavori e le personalità
del mondo accademico esperte in scienze dell'educazione, hanno espresso.
1.2.2 Videoscrittura
Anche nelle sperimentazioni il computer viene di norma scarsamente utilizzato nell'area
umanistica in quanto é considerato più vicino ai codici delle scienze matematiche che ai
linguaggi naturali. Gli sperimentatori hanno invece correttamente ritenuto che strumenti
tecnici e pacchetti applicativi come la videoscrittura possano trovare idonea applicazione
nelle tecnologie educative .
L'uso del computer nella didattica dell'educazione linguistica é stato praticato in varie
forme: la scrittura,i giochi linguistici, la riflessione sulla lingua,l'analisi e la
comprensione del testo.
Anche qui il progetto prevede l'introduzione di un linguaggio per programmare il LOGO
ampiamente sperimentato con i bambini della scuola di base.
Attraverso il LOGO l'alunno,davanti alla macchina, formula ipotesi, prova a
"verificarle" con esperienze pratiche fornendo istruzioni al computer; ottiene
risposte, apporta modifiche, assimila alcuni principi della programmazione informatica.
E' praticata anche l'introduzione del DATE BASE che permette la creazione di piccole
banche dati, che raccolgono materiale per l'avvio e la conduzione di lavori di gruppo,
mediante la metodologia della ricerca.
L'informatica ha il suo spazio applicativo nei camoi musicali, della grafica,
dell'immagine, della lingua straniera che avranno in un momento successivo del nostro
itinerario di sperimentazione.
DIREZIONI DI LAVORO
Con l'introduzione dell'informatica si cerca di perseguire lo sviluppo cognitivo,
l'apprendimento di metodi e strategie di risoluzione di problemi, l'abilità di ordinare e
classificare informazioni, l'attitudine a ridiscutere e modificare il lavoro.
CONOSCERE ED USARE IL LOGO, "FARSI USARE" DAL LOGO
Quali le finalità che questo linguaggio può aiutare a conseguire in situazione
educativa? Cosa ottiene il logo da chi lo usa?
Principalmente:
-porre gli alunni in situazioni aperte; aperte anche all'essere usati dal linguaggio
usato, come sempre accade con qualsiasi tipo di strumento materiale e immateriale;
-stimolare alla soluzione di problemi con procedimenti creativi, divergenti, logici ed
economici nello stesso tempo; qualche volta invece il linguaggio addormenta, in quanto
stereotipizza l'espressione.
IL DATEBASE
Il datebase é un archivio elettronico che, introdotto nelle attività didattiche, può
aiutare a raggiungere due scopi:
-la creazione di piccole banche di dati e di informazioni scolastiche riutilizzabili dalla
classe e a da altre classi;
-l' elaborazione di dati e di informazioni come materiale per lavori di gruppo di
gruppo,mediante la metodologia della ricerca,che prevede l'utilizzo delle informazioni
disponibili e il continuo arricchimento delle stesse.
Recuperare e salvare informazioni costruendo e usando il datebase: sono operazioni ad alta
valenza didattica che mettono alla prova e potenziano capacità di classificare,di
ordinare,di discernere.
AMBIENTE
La sperimentazione coinvolge il plesso scolastico "Mazzini" del 2° Circolo di
Fabriano.Il plesso "Mazzini" di nuova costruzione, è dotato di ampi spazi e di
laboratori: laboratorio linguistico, matematico,laboratorio di scienze,musicale, di
educazione grafico pittorica,un laboratorio informatico in allestimento ed un'ampia
palestra adeguatamente attrezzata. Altri alunni, appartenenti al plesso di Campodonico,
vengono trasportati al "Mazzini" una volta alla settimana per partecipare a
questo tipo di attività.
ASPETTI ORGANIZZATIVI ED IPOTESI DI SVILUPPO DEL PROGETTO NELL'ANNO SC. 1995/96
L'esperienza ha condotto ad una riflessione positiva che ha portato gli insegnanti del
Circolo delle diverse discipline a documentarsi e approfondire la tematica.
Il collegio dei docenti ha intrapreso l'esperienza "INFORMATICA E LINGUA", con
l'intento di sperimentare un campo scarsamente esplorato e documentato nell'ambito della
sculola primaria, proprio per la valenza culturale che si vuol porre alla relazione tra
mondo scientifico ed umanistico.
Nei termini previsti, il lavoro si conclude quest'anno e si evolverà nell'ambito del
progetto "Scuola on line".
Esigenze
L'attività sperimentale richiede la riconferma dell'insegnante Gennaro Basile, assegnato
al progetto nell'anno sc.92/93 e, a metà tempo, dell'ins. Neri Serenella.
Tale insegnante, con adeguata competenza maturata in molteplici corsi di aggiornamento,
lavorerÖ in stretta connessione con gli insegnanti delle diverse aree disciplinari e con
quelli svilupperÖ una programmazione integrata che prevede il coinvolgimento di alcuni
portatori di hadicap nella sperimentazione informatica,in particolare un alunno di classe
seconda da ipoacusia profonda ed altri alunni con problemi di linguaggio.Il circolo
richiederebbe, inoltre, come esplicitato nella richiesta di autorizzazione al
"Consorzio" dei tre Circoli Didattici di Fabriano, l'utilizzo di due docenti,
ccordinatori nel 1ß Circolo.Massimo Castellani ed Posa Ercole, sia per il coordinamento
della sperimentazione, sia per la formazione in servizio dei docenti.
Questa frazione del progetto si rivolge a 15 classi di cui 5 a tempo pieno(40 h
settimanali) e 2 pluriclassi del plesso di Campodonico che potranno usufruire della
sperimentazione informatica in occasione del rientro settimanale nel plesso
centrale.Coinvolge un totale di 297 alunni di tutte classi del 2° ciclo dei plessi
"Mazzini", "Collodi" e "Campodonico".
In prospettiva, il progetto di informatica potrÖ estendersi ad sltre iniziative gormative
extra-cirriculari (ed.stradale,ed,alimentare,ed.alla salute).
Gli insegnanti di materie curriculari, coordinati dall'insegnante sperimentatore,
nell'ambito dell'area specifica, svolgeranno attività propedeutiche all'uso del computer
e all'incontro con l'informatica.
PROCEDIMENTI METODOLOGICI.
Con qualche permanente incertezza epistemologica, gli sperimentatori così interpretano l'
operare dei loro allievi.
-scomposizione della "realtà";
-delimitazione del problema da risolvere;
-sua atomizzazione nei sottoproblemi minimi;
-scoperta o invenzione di un procedimento corretto per la soluzione dei problemi.
E' inoltre perseguita l'applicazione concreta della seguente metodologia
"scientifica":
-formulazione di ipotesi:
-verifica con esperimenti pratici,fornendo istruzioni al computer;
-possibilità di modifiche;
-riformulazione di ipotesi.
Per quanto riguarda l'utilizzo della macchina nell'ambito dell'educazione linguistica, il
computer é posto come strumento affascinante per il bambino che può evitare tanta parte
del lavoro come lo scrivere a penna, il riordinare tramite schedari, il ricopiare che
richiedono solo l'uso di utensili manuali per passare ad un pensare fluente, senza
interruzione.
Valutazione
Innovativi nella pratica, gli sperimentatori sono piuttosto conservatori nella teoria
della valutazione. Ritengono infatti che:
-sia necessario calibrare tutte le unità di lavoro su prerequisiti e procedere ad un
costante controllo in itinere del lavore stesso;
-sia necessario individuare il tipo di prove di verifica da somministrare, tenendo
presente che tali prove devono avere le caratteristiche di rendere le prestazioni
osservabili.
E' comunque positivo che gli insegnanti si sforzino di valutare anche le proprie
competenze.
1.2.3 III CIRCOLO DI FABRIANO: "EDIMCOMP"
L'attività di sperimentazione nel plesso di S. Maria é stata approvata con Decreto
Ministeriale a partire dall'anno
scolastico 1992-93; é dunque al secondo anno di sperimentazione.
Il plesso aveva già attrezzato un laboratorio di informatica all'inizio dell'anno
scolastico 1992-92 e su iniziativadell'attuale insegnante di laboratorio si erano iniziate
leprime attività con gruppi di ragazzi del II ciclo.Le ore complessive settimanali erano
undici perché lerestanti ore l'insegnante era impegnata nell'area
logico-matematica-scientifica di un modulo.L'entusiasmo dei ragazzi, dei genitori e di
tutti gli insegnanti ha poi indotto a elaborare un progetto di sperimentazione, con la
collaborazione dei due coordinatori presenti nel primo
circolo didattico di Fabriano.
Organizzazione ed orari
Attualmente l'insegnante di laboratorio Neri Serenella é impegnata per 14 ore settimanali
nel plesso di S. Maria, per 8 ore nel plesso di Collodi e le restanti 2 ore vengono
utilizzate per la programmazione e il coordinamento con le colleghe di S. Maria.
I ragazzi sono impegnati nell'attività di progettazione e di laboratorio per 2 ore
settimanali non consecutive, le ore di informatica sono in contemporaneità con una delle
insegnanti del modulo.
I ragazzi lavorano in gruppi di 2, 3 o 4 alunni.
Hardware e software
Nel plesso Collodi l'attività è al IV anno, essendo stato allestito solo quest'anno il
laboratorio, non ancora del tutto attrezzato. Si dispone di 5 computer .
Su questi computers lenti non girano i programmi più avanzati; non appena sarà possibile
la rete dovrà essere potenziata ed ampliata.
Nel laboratorio di S. Maria sono in opera sette computer collegati in rete con un server
386 e un computer corredato di scanner, video e sound blaster.
Gran parte del software disponibile é stato fornito dal primo Circolo di Fabriano.
Finalità e contenuti
L'obiettivo principale della sperimentazione, é quello di studiare in che modo (e se) le
nuove tecnologie informatiche incidono nello sviluppo della creatività del bambino.
Considerando l'informatica trasversale a tutte le discipline e volendo mirare alla
formazione di pensiero logico, divergente, fluido e flessibile gli sperimentatori hanno
deciso di inoltrarsi in questa avventura.
Gli obiettivi sono molteplici. Uno dei primi é quello di avvicinare al pensiero di tipo
informatico e favorire un approccio ottimale del bambino alle relative tecnologie. Inoltre
s'intende individuare le possibilità offerte dal computer nell'area grafico-pittorica,
realizzare un percorso iconico-fantastico utilizzando l'immagine prodotta e rielaborata
elettronicamente.
Per arrivare a ciò si ä ritenuto indispensabile passare attraverso l'utilizzo del PC
Logo, disponendo di una versione abbastanza completa per quanto riguarda il colore e la
grafica.
E' definita "sorprendente" la rapidità con cui gli alunni si sono impadroniti
dei tasti da digitare e dei programmi presentati.
Lo scanner, la scheda video e sound blaster sono installate in un solo computer; non sono
collegate in rete, per cui si deve lavorare con un gruppo limitato di alunni.
In quest'ultimo periodo stanno svolgendo un lavoro critico sul messaggio publicitario.
I ragazzi stessi progettano immagini e spot che poi realizzano al computer attraverso il
PC Logo o il PAIN BRUSH. I bambini apprendono ed elaborano senza incontrare particolari
difficoltà; risultati soddisfacenti sono conseguiti anche da parte di quegli alunni che
nelle normali attività curricolari presentano problemi. Uno dei vantaggi del computer é
infatti quello di favorire l' adattamento ai tempi e ai ritmi di ognuno, di dare immediata
gratificazione quando tutto va bene.
Tutte le attività di grafica vendono alternate dall'uso dei programmi didattici
presentati come giochi, esercizi di verifica, di rinforzo e di recupero didattico.
Il bambino può riprovare finché non raggiunge la risposta giusta, le prove non sono
ripetitive e monotone.
Oltre all'utilizzo delle macchine fotografiche, videocamere, mixer verranno attivati anche
la sound blaster e la video blaster.
Tutti gli alunni seguono le attività svolte in laboratorio con grandi interesse ed
entusiasmo. Altrettanto entusiasti sono tutti i genitori, il Direttore Didattico, il
Consiglio di Circolo e il Collegio Docenti.
Anche in questo circolo l'utilizzo del computer é stato utilmente sperimentato anche
nell'ambito del sostegno. Nel plesso di S.Maria é infatti presente un bambino autistico
di I¯ elementare, seguito da un'insegnante, esperta nell'ambito dell'informatica.Vengono
utilizzati semplici programmi didattici, sotto forma di gioco, per sviluppare la memoria
visiva e il consolidamento di grafemi e fonemi.
2 Elementi di valutazione
--- Il comitato scientifico previsto nel DM istitutivo del 22 06 93 é stato insediato e
quest'anno si é riunito tre volte, presieduto dal fondatore della sperimentazione, DD a
riposo Riccioni, constatando il positivo andamento della sperimentazione.
--- Le prospettive future dell'attività sperimentale sono legate alla natura stessa delle
finalità di un progetto riferito a un campo in rapida evoluzione, nell'ambito del
progetto approvato da codesto alto Ufficio in data 9/4/96.
Importante é il prosieguo dell'attività di collaborazione del I circolo con l'altro del
Comune di Fabriano. Quest' ultimo, a partire dall'a. s. 1992-'93, sta effettuando delle
sperimentazioni ex art. 3 D.P.R. 419/74 che, pur nella loro specificità, riguardano
comunque l'introduzione dell'informatica nella scuola elementare, ora anche nell'ambito
del progetto "scuola on line"; va tuttavia rilevata la difficoltà di
coordinamento delle varie attivita inerente al disattendimento parziale delle richieste
circa il personale da assegnare. Nell'anno prossimo, salvo nuove disposizioni
ministeriali, la situazione é destinata a peggiorare in quanto le unità aggiuntive
complessivamente impiegate nei due circoli saranno solo tre , contro le quattro del
95/96.Si cercherà comunque di ovviare con una diversa distribuzione delgi impegni.
L'attività di sperimentazione in cui sono impegnate le scuole dei tre circoli di Fabriano
mantiene i caratteri previsti dall'art. 3 L. 419/74 in quanto innova gli ordinamenti
(Programmi '85, L. 148/90) e le strutture (variazioni nel numero e nell'impiego di
personale) nel rispetto della normativa specifica. I programmi d'insegnamento, come può
risultare dalle pagine precedenti, sono infatti più ambiziosi di quelli previsti dai
vigenti documenti programmatici (es. creazione di software) . Le risorse di personale
messe proficuamente a disposizione per il coordinamento scientifico e operativo e per le
attività di laboratorio sono, anche con la riduzione operata quest'anno, superiori
complessivamente di quattro unità a quelle ordinariamente previste.
Nel 95/96 il dato più rilevante é stato rappresentato da una maggior integrazione della
sperimentazione con i centri di ricerca e la scuole che attuano sperimentazioni analoghe
attraverso Internet.
Le innovazioni hanno carattere sperimentale in quanto progettate, valutate e interpretate
con rigore metodologico e intenti scientificamente apprezzabili che, opportunamente e
qualificatamente sostenuti, potranno arrecare un interessante apporto alle stesse scienze
dell'educazione.
E' nell'interesse della scuola (non solo marchigiana) che la sperimentazione prosegua sia
messa in grado di farlo con tutti gli strumenti e le risorse umane necessari. Sta infatti
dimostrando le grandi potenzialità della mente del bambino in ambiente informatico in
direzione dello sviluppo linguistico, matematico ed estetico. Sta anche ulteriormente
indicando la validità di differenziate tipologie d'impiego degli insegnanti a seconda
delle differenti qualità e capacità: i quattro addetti impiegati in aggiunta a quelli
ordinari moltiplicano infatti il potenziale educativo ed istruttivo delle intere scuole,
mantenendo per ora a livelli favorevolissimi il rapporto costi/benefici. Qualche
proccupazione sussiste per l'anno prossimo, quando la ridotta quantità delle risorse
umane (tre) scenderà forse sotto il livello ottimale di sostenibilità.
Convegno "Nuova scuola
dell'obbligo e formazione degli insegnanti", Urbino, 9 Ottobre 1997