|
|
|

|
EDITORIALE RETE: Un'idea positiva per la resistenza
e l'innovazione Rete è una parola
che di recente ha
conseguito
una
notevole
fortuna. Lasciata per secoli ai pescatori e ai ragni o alle malìarde
tessitrici di incantamenti, ora riguarda, attivamente o passivamente
o in entrambi i modi tutto il genere umano. Nascono nuove speranze
(stare in rete in posizione di controllo) o terrori (esser fuori
della rete); man mano che...
|
|
Il
punto Appunti sul non pensiero di Gabriele
Boselli
“Non è la
coscienza dell’uo-mo che determina il suo essere ma è
all’incontro il suo essere sociale che determina la sua
coscienza” Leggevo la frase di Marx, cento
anni fa ripresa da Gentile (un maledetto che cita un maledetto, un
idealista travestito da materialista citato da un idealista
consapevole); provavo sconforto perché esprimeva un concetto
irritante e purtroppo... |
Il progetto Copernico: uno sguardo nuovo
che viene da lontano III Circolo "Inbriani" - Andria
Il
nome Copernico
con il suo immediato riferimento semantico a “rivoluzione”
“cambiamento” “innovazione” si ritiene adeguato a caratterizzare una
ricerca formativa finalizzata a modificare le realtà scolastiche
nella direzione proposta dall’autonomia didattica, organizzativa,
finanziaria, di ricerca e sviluppo...
|
L'INTERVISTA
L'IRRSAE
Emilia-Romagna intervista Gabriele Boselli
Intervista in occasione del monitoraggio
IRRSAE sulla formazione. |
Avviso ai
naviganti:
Il sito è
ottimizzato per una risoluzione 600 x 800 e per
Explorer 5 o superiore.
Direttore: Gabriele Boselli Html: Volfango
Santinelli
|
|
Ragioni di fondo di un
progetto Per un sapere scientifico e tecnologico
"umano" di G. Boselli
La scienza e la tecnica -frutto del cuore e dell’intelligenza
dell’uomo- sono spesso presentate e percepite anche nella scuola
quasi come prodotti alieni. Arte (che ha la stessa radice
semantica di tecnica) e scienza stanno insieme in un articolo della
Costituzione, il n. 33...
| |
|
Scrivici |
 |
| Riflessioni |
Riflessioni sull'orientare nel tempo
dell'ipercomplessità di A.
Melucci Si
può orientare
quando non c’è più un Oriente, intendendo per Oriente una massa
intenzionale che offra una ragionevole affidabilità di tracce e di
"finestre" sul futuro? Si può orientare stando dentro un Occidente
pervasivo di tutto il mondo, che sta inglobando nel suo Nulla fatto
di Tecnica (E.Severino) la totalità dei futuri
possibili? |
|
Il corpo nella cultura di massa e
nell'esistere pedagogico di G. Boselli Il
corpo che il sistema informativa globale ci porta a enfatizzare non
è il nostro. Oggi nella cultura prodotta dai network della
informazione/spettacolo per le masse- il corpo é un oggetto privo di
anima, che sta, insiste nel mondo ma non si dà un mondo, non è via
propria attraverso cui il soggetto possa aprire autenticamente al
mondo dei fenomeni. Il corpo e’ imposto come un prodotto
tecnico...
| |