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Bambole per
viaggiare
di Gianfranco Zavalloni |
| DIREZIONE
DIDATTICA DI PIANA DEGLI ALBANESI
PROGETTO : " BAMBOLE PER VIAGGIARE" IL LUNGO VIAGGIO DI PEPPE E FRAGOLINA Da anni la Direzione Didattica di Piana degli Albanesi si è fatta promotrice di iniziative volte a potenziare le capacità espressive di tutti i bambini. Il concorso nazionale "Sono sereno quando .", la partecipazione alla "Rassegna Internazionale Teatro Scuola", liniziativa "Bambole per viaggiare" , si collocano in unottica di scuola che si sforza di combattere stereotipie ed omologazione, fenomeni tipici di una società mass-mediale. Lidea del percorso didattico, che vede due bambole costruite dai bambini, dagli insegnanti e dai genitori della Scuola Materna ed Elementare di S. Cristina Gela, è nata alla fine di un corso di formazione svoltosi nel Circolo Didattico di Piana degli Albanesi e condotto da Roberto Papetti coordinatore del centro di ecologia "La Lucertola" di Ravenna. Siamo partiti da una considerazione molto semplice ed evidente: ai bambini di oggi manca il contatto di prima mano con le cose semplici : tutto ciò che vedono è confezionato, precostruito, pensato da altri. Ci siamo chiesti : è possibile far costruire ai bambini delle bambole con materiale povero? Abbiamo lavorato su un progetto ed eccoci qui a raccontarvi questa storia che man mano, prendendo forma e consistenza, diventava sempre più affascinante per bambini, insegnanti, genitori, operatori della scuola. Queste bambole sono state costruite con materiale povero portato dai bambini da casa. La costruzione delle bambole è stata preceduta da una fase davvio in cui i bambini della nostra scuola, organizzati in assemblea, hanno seguito la metodologia del "brain-storming" , per fare venire fuori le idee e le conoscenze sui giochi. Come si gioca oggi? Come giocavano i nostri genitori? Ed i nostri nonni? Dopo la trascrizione delle ipotesi e una discussione approfondita, il lavoro è proseguito con la formulazione di domande da sottoporre ai familiari attraverso un questionario, con la lettura dei dati e la produzione di cartelloni di raccolta. Durante la discussione è emerso da parte dei bambini extracomunitari provenienti dallAlbania che i giocattoli, nel loro Paese, erano costruiti da loro stessi con legno, pezzi di stoffa, cotone, carta. Nertila, in particolare, una bambina albanese di 11 anni, ha realizzato con poco materiale riciclato una bella bambolina suscitando la curiosità e lo stupore dei compagni. Tutti hanno preso parte attiva al progetto : le bambole hanno coinvolto emotivamente e il loro vissuto emotivo ed esperenziale è espresso nel diario che accompagnerà Peppe e Fragolina nel loro lungo viaggio. Oltre a combattere lomologazione e la stereotipia con questa iniziativa vogliamo : a ) far vivere ai nostri bambini quella gratificazione che deriva dalla soddisfazione di costruire un oggetto con le proprie mani, con materiale povero, giocattoli caldi, teneri, morbidi, vivi. b) che i nostri bambini recuperino strategie e tecniche usate dai nostri nonni per realizzare i giocattoli per i loro piccoli c) rivalutare dialetti e lingue locali perché, per ogni tappa, i bimbi che terranno le due bambole scriveranno sul diario che accompagnerà i due personaggi, i vissuti e le emozioni che verranno fuori con il gioco delle bambole. d) avviare i bambini a vivere emozioni e sentimenti abituandoli a prenderne coscienza, a dominarli, ad esprimerli, a gestire -in una parola- la propria vita emozionale. e) che nella nostra scuola, come in tutte le scuole del mondo, i bambini apprendano giocando e "vivano" studiando. Peppe e Fragolina partono da S. Cristina Gela, luogo di nascita dei nostri due protagonisti. I bimbi di Altofonte oggi sono partiti in pullman diretti proprio verso S. Cristina per incontrare questi due personaggi. Il clima è gioioso, lattesa è carica di emozioni : saranno loro ospiti per ben 15 giorni. La terza tappa sarà la scuola di Piana degli Albanesi e poi sono attesi dai bimbi di una scuola materna ed elementare di Carpegna in provincia di Pesaro. Peppe e Fragolina amano tanto viaggiare ed hanno chiesto ai loro genitori-bambini il permesso di stare fuori due anni, vogliono fare il giro del mondo. Il loro ritorno è previsto nel 2000.
html a cura di Volfango Santinelli |