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LE PORTE DI ARCEVIANoi abbiamo fatto il giro delle mura di Arcevia passando per tutte le porte: la Porta di S.Agostino, quella del Forno, quella del Sasso e infine quella di S. Lucia. All'epoca le porte erano cinque: c'era anche la Porta S. Caterina (di cui si sa poco). La porta del Sasso è quella che si trova nel punto più basso di Arcevia; la porta del Forno è situata vicino al luogo in cui sorgeva il Cassero, quella di S. Lucia si trova vicino la nostra scuola, nel luogo del primo insediamento e la Porta di S. Agostino nella parte ovest. LA PORTA DI S. LUCIA
La Porta di S. Lucia è la più antica (costruita prima del 1300) perchè il primo insediamento fu in quel luogo; venne costruita in modo semplice, ma robusta. Con il passar degli anni, cambiò nome più volte: fino al 1500 fu chiamata "dell'Ospedale" (prendeva nome dal vecchio ospedale). Poi prese il nome di S. Rocco (dall'omonima chiesa che sorge nei pressi del piazzale Cappannini, davanti la nostra scuola); infine prese il nome di S. Lucia (dalla chiesa e convento delle monache di S. Lucia che sorgeva nelle vicinanze, precisamente dove oggi c'è la scuola Media; del vecchio complesso monastico oggi è rimasto soltanto il campanile che svetta sopra il tetto della scuola).
La porta di S. Lucia fu interamente ricostruita nel 1476 sotto la direzione del maestro Stefano, lombardo e venne affiancata da un rivellino. LA PORTA DI S. AGOSTINO
La porta di S. Agostino era una semplice porta prima della ristrutturazione che avvenne nel 1522 ad opera del maestro Domenico da Bellinzona, che la fortificò contro le armi da fuoco: è provvista di arco esterno ed interno e di una scarpa molto pronunciata. Della porta del Sasso oggi rimane ben poco, ma trovandosi nella parte più bassa del paese, era senza dubbio la più munita. Come si può vedere dalla piantina del Ramazzani, era difesa da un alto puntone triangolare a scarpa e vicino c'era il torrione della polveriera.Fu ricostruita tra il 1476 e il 1480, dai maestri lombardi Michele e Stefano. LA PORTA DEL FORNO
La Porta del Forno si chiama così perché sicuramente nei pressi c'era un forno. Questa era una caratteristica delle città medievali: i forni venivano costruiti nella parte più esterna, vicino alle mura. Fu ricostruita prima del 1500. I lavori di ristrutturazione l'hanno privata delle sue caratteristiche di opera fortificata. LA PORTA DEL SASSO
Della porta del Sasso oggi rimane ben poco, ma trovandosi nella parte più bassa del paese, era senza dubbio la più munita. Come si può vedere dalla piantina del Ramazzani, era difesa da un alto puntone triangolare a scarpa e vicino c'era il torrione della polveriera.Fu ricostruita tra il 1476 e il 1480, dai maestri lombardi Michele e Stefano.
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