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I CONTADINI dal testo "STORIA" di Neri Ed. La Nuova Italia
I contadini dovevano lavorare duramente nei campi e pagare una tassa per l'uso di qualsiasi luogo che apparteneva al signore; pagavano per macinare farina al mulino, per cuocere il pane nel forno, per pescare al fiume, per cacciare nel bosco... Pagavano addirittura per attraversare un ponte, per percorrere una strada e per sposarsi. Praticamente tutte le cose che appartenevano al signore si dovevano pagare. A lui apparteneva, oltre la terra, anche le persone, gli animali, gli attrezzi.
In occasione del raccolto o di qualche festa religiosa, i contadini si riunivano per festeggiare tutti insieme. In caso di guerra dovevano abbandonare i campi e andare a combattere;
in questo caso, ad occuparsi dei campi erano le donne, gli anziani e i bambini.
alcuni lavori contadini: la mietitura, la battitura, la tosatura. Bambini e donne partecipavano insieme agli uomini ai raccolti. Si mieteva con la falce. Il frumento veniva legato in fastelli, posto a maturare nel campo, poi caricato sui carri e portato nell'aia. Quindi si procedeva alla trebbiatura percuotendo le spighe con il correggio (due bastoni attaccati con una cinghia di cuoio) per separare i chicchi dalla paglia. Dal testo "La vita nel Medioevo" L'ABBIGLIAMENTO DEI CONTADINI Gli abiti dei contadini erano semplici, confezionati con fibre vegetali e animali(lino, canapa, lana) prodotte e tessute da loro stessi. Indossavano tuniche grezze di canapa o di lana e calzamaglie. Anche i berretti erano di stoffa o di lana. ELDIN E SAMANTA
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