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LE ABITAZIONI

Le abitazioni del popolo costruite in legno, erano molto diverse a seconda della ricchezza degli abitanti.

I salariati (dipendenti che ricevevano un salario cioè una paga)affittavano misere stanze nei piani alti delle case.

Le case degli artigiani erano abbastanza comode ed erano situate sopra le botteghe.

Le abitazioni dei nobili e dei ricchi mercanti erano palazzi imponenti, in pietra, che davano sulla strada principale attraverso un porticato o una loggia.

Ma in nessuna di queste case la vita era molto comoda: mancavano i servizi igienici e l'acqua corrente veniva attinta da fontane o da pozzi.

Non sempre c'erano i vetri alle finestre.

Il riscaldamento era costituito dal focolare in una sola stanza e quindi non arrivava a tutte le altre stanze.

Le case erano buie e poco arredate; c'erano sedie, panche, tavoli (spesso smontabili) il letto. C'erano le cassepanche per conservare gli abiti, le stoffe, i piatti e altri oggetti.

Le abitazioni medievali avevano servizi igienici carenti: mancavano lavabi che erano sostituiti da treppiedi di ferro o di legno poggiati a terra o al muro, sostegno di catini e brocche per lavarsi il viso. Nelle grandi tinozze vi si faceva il bagno con acqua calda, erbe odorose e sostanze profumate. Non c'era il gabinetto e i bisogni si facevano sul vaso da notte, cioè l'orinale.

Questo è un orinale francese chiamato "gardez l'eau" perché dato che veniva svuotato dalla finestra, venivano messi in guardia i passanti con questa frase "occhio all'acqua " in francese "Gardez l'eau"

ANDIAMO IN CAMERA

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