L'ALIMENTAZIONE DEI NONNI               1924-al 1950

Quando i nonni avevano la nostra età, mangiavano cose più genuine di quelle che si mangiano oggi.

Compravano pochissime cose sia perché non avevano i soldi e sia perché preparavano moltissimi cibi  in casa.

Chi stava in campagna comperava soltanto il sale, lo zucchero... 

I contadini coltivavano  il grano, il granoturco, poi portavano il raccolto al mulino e prendevano la farina di grano (farina bianca) e quella di granoturco (farina gialla). 

(C'erano molti mulini ad acqua lungo i torrenti).

Avevano le  galline che producevano le uova, ma non ne potevano consumare molte: le dovevano vendere per poter comperare il sale (che era indispensabile), lo zucchero, il pepe...

Qualche volta,  portavano al macellaio alcuni animali da cortile (galli, conigli, tacchini...) e in cambio prendevano la carne di manzo (fettine, bistecche, spezzatino, macinato).

Con la farina di grano preparavano il pane, con la farina e le uova ( a volte anche senza uova) impastavano le tagliatelle, i tagliolini, i quadrucci.

In alcune occasioni preparavano i dolci: il ciambellone e le paste con l'ammoniaca. A Carnevale  facevano le castagnole.

Il pane e i dolci si cuocevano nel forno a legna: ogni famiglia ne aveva uno, in muratura, esterno alla casa.

Nei paesi c'era il forno comune: le donne si aiutavano a vicenda per riscaldarlo e cuocere il pane o i dolci in occasione delle feste, specie della Pasqua.

Con la farina di granoturco preparavano quasi tutti i giorni la polenta e la cuocevano nel caldaio di rame, attaccato al catenaccio, nel camino.

Mangiavano molta verdura (erbe di campo, cavoli, cavolfiori, insalata), molti legumi (ceci, cicerchia, fagioli).

In molte famiglie si mangiava con un  piatto solo.

Non mangiavano quasi mai la carne anche se avevano polli, tacchini, oche, conigli....perché dovevano venderli per guadagnare qualche soldo.

Avevano il maiale e a Gennaio facevano la pista; però il lardo, lo strutto, gli insaccati dovevano bastare un anno! Le famiglie erano numerose!  Per saziarsi si mangiava tanto pane e un pezzettino di salsiccia o una fettina di salame.

Le mucche nella stalla davano il buon latte fresco. Con il latte delle pecore si faceva il formaggio. Chi aveva le api era fortunato: aveva il miele!

L'orzo veniva tostato con il tostaorzo nel focolare e poi  ci si faceva il caffè.

Anche le caramelle si facevano in casa con l'orzo o il miele.

Chi abitava in città a volte prendeva il gelato dal gelataio che passava con il suo carrettino.

ALBERTO-ANDREA-MANUELE

 

 

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