Sportello Ascolto
"Psycologic Help..."

 

Introduzione       Finalità       Utenza       Contenuti      Metodologia       Considerazioni

               
           
Responsabile progetto : Prof.ssa  Maria Patassi

   

Curatore sportello : Dott.ssa  Laura  Cascia  consulente  psicologa
     
     

Introduzione

Insieme alla famiglia la scuola è uno dei poli primari su cui agire per promuovere il benessere psico-fisico del ragazzo.

La scuola non è, e non può essere un luogo di mera trasmissione delle informazioni, dove ci sono limiti all’insegnamento delle materie ed alle conseguenti acquisizioni di conoscenze.

La scuola è un luogo di vita dove avvengono molteplici incontri tra coetanei, tra giovani ed adulti. Alcuni studi evidenziano come lo stesso adolescente si aspetti dalla scuola tanto uno sviluppo personale, quanto una preparazione alla vita professionale.

          
            

Finalità

Con il presente progetto si fornisce consulenza psicologica ai giovani. Garantendo ai ragazzi uno spazio di accoglienza e di ascolto, delle loro problematiche.

           
            

Utenza

L’iniziativa non è rivolta ad un particolare segmento di studenti, la si ritiene un potenziale supporto alla crescita di ognuno, infatti non necessariamente ci si rivolge a soggetti così detti “a rischio di devianza”, ma all’intera popolazione studentesca. Tali incontri saranno a caratteri individuale

            
          

Contenuti

Durante gli incontri si potranno affrontare varie problematiche quali la sfera delle relazioni, la sfera personale, i rapporti con la famiglia e con la scuola.

I contenuti delle singole consulenze saranno coperti dal segreto professionale, pur tuttavia potranno essere segnalate alla scuola delle aree-problema per le quali l’istituto potrà in seguito promuovere nuove iniziative.

Consulenza  quindi vista sia come ascolto e consiglio individuale, sia come punto di osservazione privilegiato dei giovani e dei loro problemi. Ciò renderà possibile una valutazione più attenta delle reali problematiche sentite e vissute dagli studenti, e sarà utile programmare specifici interventi di prevenzione.

               
                    

Metodologia

L’attività di ascolto è stata effettuata seguendo il metodo del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente in modo non giudicante, aiutandolo nell’analisi del problema e nella comprensione del suo vissuto.

Tale colloquio non ha avuto carattere terapeutico, ma di consulenza.

Sebbene gli utenti dei colloqui sono rimasti anonimi si è compilata una scheda dove sono state registrate le presenze, indicando per ciascun colloquio la data dello stesso l’età ed il sesso dell’utente, e se si trattava del primo colloquio.

       
        

Considerazioni

Sono state effettuate un totale di 11 ore di consulenza.

I giovani sono stati coinvolti ed informati dell’iniziativa tramite i rappresentanti di classe con i quali si è avuto un incontro iniziale atto a ricercare consenso circa il progetto e a raccogliere suggerimenti.

In questo incontro si sono evidenziate delle resistenze soprattutto da parte dei ragazzi degli ultimi anni dovute a delle precedenti esperienze avute nell’ambito dei centri di informazione e consulenza.

Insieme ai rappresentanti di classe si è cercato di delineare gli obiettivi; si sono inoltre offerte informazioni sui tempi, luoghi e metodi della consulenza.

Si è particolarmente puntato sull’informazione del tipo di servizio che veniva offerto. In questa occasione è stato distribuito un volantino che, usando il linguaggio dei fumetti, forniva informazioni pratiche sul servizio che si andava ad attivare.

I rappresentanti di classe avrebbero dovuto fungere da mediatori per far circolare le informazioni.

        

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