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"La fiaba più bella" - (testo)

"IL PRINCIPE CORAGGIOSO"


(Testo definitivo - Il titolo diventerà, poi, "La fiaba più bella")

C'era una volta un piccolo regno di alta collina così bello che veniva chiamato "La perla dei monti".
Qui viveva, in un bel castello, un giovane principe con il re suo padre e la regina sua madre.
Il principino amava andare a caccia nei boschi vicini.
Un giorno volle andare a cacciare in un bosco lontano; si armò di due lance ,di un pugnale, di alcune frecce e partì.
Cammina cammina si trovò davanti a un fitto bosco.
Stava per inoltrarsi nella fitta boscaglia, quando un pavone parlante che si trovava in una radura, gli disse: "Dentro il bosco c'èuna principessa prigioniera di una strega invidiosa della sua bellezza .
Tu puoi liberarla, io ti aiuterò, ti dò questo amuleto che prevede il futuro, questa spada fatata e questo scudo che ti renderà invisibile." Il principe accettò la proposta e presi i tre oggetti, si inoltrò nel bosco.
Ad un certo punto si trovò davanti a tre strade.
L'amuleto lo aiutò a scoprire che ogni strada conduceva ad un tranello : attraverso l'amuleto il principe chiamò per tre volte il pavone che gli rivelò a cosa sarebbe andato incontro se avesse percorso quelle strade. Percorrendo la prima strada sarebbe diventato di marmo, la seconda l'avrebbe fatto seppellire da una frana, la terza l'avrebbe fatto cadere in un trabocchetto. Detto questo l'amuleto scomparve in una nuvola di fumo.
Il principe continuò ad avanzare nel bosco camminando fra scarpate, scogli, servendosi dei rami tra gli alberi finchè arrivò davanti ad una grotta; da una apertura sbucò un terribile drago. Il principe gli tirò una freccia che lo colpì al ventre rimbalzando, gli scagliò contro una lancia con lo stesso risultato.
Mentre il drago avanzava verso di lui emettendo grosse lingue di fuoco e sembrava che per il povero principe non ci fosse scampo, egli si ricordò della spada fatata; la sguainò e l'immerse nel corpo del drago che subito cadde a terra rantolando e in pochissimo tempo mori' svanendo in una nuvola di fumo. Intanto la strega avvertita dalla sua fida cornacchia, si mise a guardare nella sua sfera magica attraverso la quale vide il principe che stava venendo verso la sua casa... Il principe, ad un certo punto, sentì un lamento che proveniva da un punto del bosco, si diresse verso quel punto e vide un taglialegna imprigionato sotto un grosso ramo. Il poveretto non riusciva a liberarsi, ma subito il principe corse in suo aiuto e lo liberò.
Il taglialegna gli chiese come mai si trovasse da quelle parti ed il principe gli raccontò ciò che gli era capitato e quali erano le sue intenzioni . Allora il taglialegna lo portò nella sua modesta casa, lo presentò a sua moglie e ai suoi 3 figli ; insieme mangiarono e appena finito di cenare il taglialegna disse al principe che tutti quanti loro erano prigionieri della strega cattiva e delle sue 6 sorelle che però non erano molto potenti come magia. Disse anche che tutti loro sarebbero stati liberati al momento della liberazione della principessa.
Gli indicò la strada per poter arrivare alla casa della strega, gli raccomandò di stare attento ai trabocchetti ed agli ostacoli che si nascondevano nella casa della strega cattiva, ma soprattutto gli rivelò che la strega cattiva poteva essere sconfitta soltanto attraverso una ghianda magica che cresceva su una vecchia quercia e che risplendeva nella notte, perchè era completamente d'oro.
Intanto la strega, attraverso la sua sfera magica, udiva e vedeva tutto e quando capì che il boscaiolo stava svelando i suoi segreti, attraverso i suoi incantesimi trasformò il taglialegna in un grosso topo, la moglie in un rospo e i tre figli in scoiattolini .
Mentre stava per trasformare anche il principe in un falco, questi uscì correndo dalla casa andando a nascondersi .
Mentre stava nascosto ebbe la sensazione che due grandi occhi malvagi lo stessero osservando ed allora si ricordò dello scudo, lo imbracciò e subito divenne invisibile . La strega non vedendo più il principe, si infuriò moltissimo, chiamò la sua vecchia scopa volante, si sedette a cavalcioni su di essa e uscendo dalla finestra andò, nella notte, alla ricerca del principe.
Perlustrò per bene, volando sopra gli alberi, tutta la zona ma,pur vedendo bene anche di notte, del principe non vide nessuna traccia. Il principe, sicuro che la strega non lo vedesse, si incamminò nella direzione indicata dal taglialegna, alla ricerca della ghianda magica. Ad un certo punto cadde e come si rialzò vide di fronte a sè una grossa quercia, da un ramo della quale brillava una grossa ghianda d'oro. Il principe la colse e se la mise in tasca, continuando la sua strada .
Poco dopo l'alba, arrivò al tugurio della strega, si ricordò delle raccomandazioni del taglialegna ed evitò con l'astuzia e l'agilità tutte le insidie . Il grosso gatto nero della strega, però, si accorse di lui ed avvisò la sua padrona .
La strega non poteva vedere il principe, il quale ben presto ebbe ragione delle 6 streghe più deboli.
Quando stava per sconfiggere anche la strega più forte, il gatto nero gli fece cadere lo scudo.
Ridiventato visibile, la strega si mise a ridere preparandosi a lanciargli una tremenda magia .
Subito il principe brandì la lancia per colpirla, ma la strega la trasformò in una serpe.
Il principe allora prese il pugnale che , però, fu subito trasformato in una penna d'oca (colomba).
Quando ormai sembrava che non ci fosse più niente da fare e gli occhi della strega diventavano sempre più rossi per la rabbia e la potenza della magia, al principe venne in mente le parole del taglialegna, si ricordò della ghianda, la estrasse dalla tasca e la lanciò contro la malvagia strega. Appena la ghianda magica toccò la strega questa cadde a terra urlando e si trasformò in una vecchina buona e indifesa che supplicò il principe di non farle del male. Si aprì una porta e comparve la bellissima principessa, finalmente libera .
Il principe andò verso di lei e l'abbracciò.
Subito comparve un mago che spiegò come egli si fosse trasformato in pavone e nel taglialegna .
Gli disse anche che da quel momento in poi non avrebbe più avuto niente da temere.
Il principe e la principessa tornarono nel castello, dove il re e la regina stavano piangendo ancora la scomparsa del loro amato figliolo. Immaginate la gioia e la felicità dei regnanti quando rividero il principe in compagnia della bellissima principessa.
Subito vennero preparate le nozze, i due giovani si sposarono e... vissero per lungo tempo felici e contenti.

Classe III elementare di Arcevia C.U.

Anno scolastico 1990/91


  

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