La flora di Frasassi

La flora presente sul territorio locale presenta una notevole differenza di aspetti vegetazionali condizionati dal substrato, dall'esposizione, dall'altitudine e dalla presenza dell'acqua. Per questo sarÓ suddivisa in relazione alle zone costituite da tempo in riserve naturali e in aree floristiche protette (Frasassi- Valle Scappuccia- Pontechiaradovo).

Gola di Frasassi

L'ambiente Ŕ costituito da una splendida e selvaggia gola calcarea che si sviluppa in una lunghezza di 3 Km., definita dalle pendici contrapposte dei monti Vallemontagnana e Ginguno. Il flume Sentino l'attraversa in tutta la sua estensione tra rocce calcaree a strapiombo del Lias inferiore. La vegetazione si offre con aspetti diversi tra i declivi: il versante dispiegato a Sud Ŕ distinto da una vegetazione pi¨ termofila, abbondante di elementi mediterranei come Quercus ilex, Arbustus unedo, Pistacia terebithus, Phillyrea latifolia, Ficus carica, Smilax aspera, Viburnum tinus.

Sulle pareti rocciose si trovano alcune specie rupicole tipiche come Potentilia caulescens, Moehringia papulosa, Rhamnus saxatilis. Nella opposta superficie si trovano terrazzi orografici nei quali si manifestano boschi cedui dello Scutellario - Ostryetum fra i quali cresce anche il Laurus nobilis. Lungo il corso del Sentino si scopre una vegetazione spiccatamente igrofila e all'apertura delle numerose cavitÓ disperse si osservano popolamenti di felci, muschi ed alghe. L'interesse botanico Ŕ costituito dalla presenza di specie quasi desuete nella flora della Regione, costituite dalla Ephedra major, relitto del terziario, Laurus nobilis, relitto xerotermico, l'endemica Moehringia papulosa e le poco diffuse Genista sylvestris, Potentilia caulescens, Carex distachya, Anthericum ramosum, Celtis australis, Hymenolobus pauciflorus. Tutta l'area, associata ad una zona pi¨ vasta e congiunta, Ŕ stata costituita in riserva naturale per accordare protezione e difesa ad un patrimonio di particolare bellezza e di naturale integritÓ.

Valle Scappuccia

una piccola valle a nord del paese di Genga capoluogo, limitata dai monti Picco (676 m.), Termine (802 m.) e Piano (628 m.). II substrato litologico Ŕ dato da calcari bianchi compatti del Cretaceo inferiore, calcari nodulosi del Giura e calcari bianchi del Lias.

La valle Ŕ attraversata dal torrente Scappuccia che scorre in un passaggio tra i calcari del Lias mediante una forra flessuosa di grande significato ambientale. La valleola Ŕ diversificata da ambienti limitati dalla disposizione orografica che nella localitÓ di sinistra, rispetto al sistema idrografico, si sviluppa attraverso pareti calcaree che rappresentano un paesaggio rupestre di assoluta tipicitÓ. All'interno si sviluppa una vegetazione termofila di tipo macchia mediterraneo-montana con specie assortite di Quercus ilex, Phillyrea latifolia, Viburnum tinus, Rubia peregrina, Asparagus acutifolius. Sui costoni calcarei, 1ocalizzati nella zona del Picco, si colloca una vegetazione rupicola alternata, formata da specie erbacee ed esemplari di leccio e fillirea. Sull'opposto versante, il substrato Ŕ ricoperto da boschi cedui relativi all'associazione ScutellarioOstryetum che in varie zone evidenziano infiltrazioni di elementi pi¨ mesofili come il faggio, che Ŕ diffusamente assegnato nello spazio basale, promosso da una particolare condizione di inversione termica. Nella zona soprastante, il bosco diventa dovizioso di Quercus pubescens, Fraxinus omus, Erica arborea e Carpinus orientalis. Nelle aderenze dei corsi di acqua si dispongono intermittenti elementi di vegetazione igrofila con Salix alba, Populus alba, Populus tremula. Alcune aree sono state rimboschite con conifere di Pinus nigra e Pinus Pinca. L'importanza botanica delle specie illustrate Ŕ riferita alla interezza dei tipi di vegetazione e al cospetto di specie di ampio interesse floristico e fitogeografico nelle immagini di Ephedra mayor, specie relitta del periodo Terziario o Carpinus orientalis con areali a gravitazione illirica molto limitata nelle Marche.

Pontechiaradovo

costituito da un costone roccioso esposto a Sud, intercalato con minuscole aree di pascolo arido, posto all'imboccamra occidentale della Gola della Rossa. I1 substrato litologico Ŕ rappresentato dalle formazioni del calcare massiccio costituito da calcari bianchi, a volte dolomitici, del Lias inferiore. Anche in queste pareti rupestri dimora una vegetazione particolarmente specializzata e formata da piccole specie rupicole quali la Parietaria officinalis, Adiantum capillus Veneris.

Nei detriti sottostanti, in parte consolidati, vive una vegetazione di pascolo arido dello Xerobromion con Bramus erectus, Satureja montana, Helichrysum italicum, Teucrium flavum, Thimus longicaulis, Globularia punctata, Genista sylvestris, Iberis saxatilis. L'importanza botanica dell'area Ŕ costituita da specie di interesse fitogeografico e particolarmente dalla Hymenolobus pauciflorus. In tutta la regione Marche, Ŕ questo l'unico luogo dove questa Ŕ presente.


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Centro Audiovisivo Distrettuale
1998