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La sala
200 Proseguendo il viaggio nel cuore della montagna si
raggiunge la "Sala 200", così chiamata per la sua lunghezza in metri,
misurata in linea d'aria.
Vari particolari suscitano l'interesse dei visitatori nel susseguirsi d'incanti. Nascoste
dietro il "Castello delle Streghe"
si trovano due singolari stalagmiti che, scolpite dall'acqua, hanno assunto nel
corso dei secoli le sembianze di un "cammello e di un dromedario".
Poco più avanti si raggiunge il punto più alto del percorso turistico
da dove è possibile ammirare in tutta la sua maestosità la volta di roccia sovrastante
dalla quale precipitano migliaia di gocce d'acqua.
Non sarà difficile scorgere la "Spada di Damocle", la
stalattite più imponente di tutto il complesso ipogeo di Frasassi, con i suoi sette metri
e 40 di lunghezza ed un diametro che, alla base, raggiunge i 150 centimetri.
Il percorso della visita torna ad abbassarsi
mentre, dopo una strettoia i visitatori si trovano di fronte un grande masso sovrastato da
una stalagmite alta 15 metri che, proprio perchè si trova al centro della "Sala
200", è stata chiamata "Obelisco".
Le pareti della grotta, man mano che si avanza, si restringono fino
quasi a sfiorarsi mentre i soffitti si abbassano dando vita ad una serie di piccole sale
di ineguagliabile bellezza. Giusto il tempo di riprendersi dalla meraviglia e gli occhi si
imbattono nel "Gran Canyon", un ponte stretto sospeso su due pozzi alti
25 metri di cui non si riesce a scorgere il fondo.
Di fianco, su una parete, appaiono le "Canne d'Organo",
concrezioni conico lamellari che se colpite delicatamente con oggetti metallici emettono
vibrazioni simili a suoni
  

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 Scorci suggestivi della
"Sala 200"
Webmaker: Giorgio Pellegrini
Testi: Barbara Bruffa
Aggiornato il
0732. |
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