La sala dell'Infinito Giunti in prossimità dell'uscita dal "Gran Canyon", come d'incanto appare la "Sala delle Candeline", considerata dai turisti la più bella e la più suggestiva dell'intero percorso. Lo splendido laghetto di acqua limpida qua e là si rapprende, si cristallizza creando magiche inflorescenze bianchissime e candeline che sembrano galleggiare ai piedi di parete rosa dorato, di un azzurro intenso, di un bianco accecante. Giusto il tempo per riprendersi dal comprensibile stupore per tanta bellezza ed il visitatore è sollecitato da nuovi incantesimi, posti nel punto più basso di tutto il percorso con oltre 700 metri di roccia sopra la testa. Timida, quasi nascosta in un angolo si scorge la "Sala Bianca" il cui nome è legato al colore delle pareti originato da strati di calcite allo stato puro. Varcata la strettoia posta sotto due grandi massi i visitatori accedono alla quarta sala del percorso turistico, la "Sala dell'Orsa". Non è difficile capire che il nome della sala deriva da un masso che, levigato nei millenni dall'erosione dell'acqua, ha assunto le sembianze di un'orsa. Curiosando con lo sguardo al di sotto della balaustra protettiva è possibile scorgere in fondo ad un pozzo profondo circa 25 metri uno splendido laghetto le cui acque hanno un'altezza variabile trai 2 ed i 7 metri. Il percorso aperto al pubblico termina con la "Sala dei Pagliai", per le stalagmiti a forma conica presenti o, più propriamente "Sala dell'Infinito" visto che gli speleologi che vi entrarono per la prima volta persero l'orientamento e percorsero "Infinite" volte questa sala prima di ritrovare l'uscita. In questa sala si possono ammirare gli esili "Capelli d'Angelo" che pendono dalle volte, le bianche righe disegnate sulle nere pareti, i fragili veli spiegati orlati di miele, i verdi occhi di acque rimaste. La visita è finita, non resta che tornare lentamente all'uscita, rimirando, come in un playback, le meraviglie scoperte nel cuore della montagna, uno spettacolo che sarà difficile dimenticare. |
Sopra: uno scorcio suggestivo della famosa "Sala delle Candeline" Sotto: "Capelli d'Angelo" nella Sala dell'Infinito
Sotto: particolare della Sala dell'Infinito
Webmaker: Giorgio Pellegrini |
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