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L'Abisso Ancona

E' una enorme cavità, tra le più grandi in Europa e nel mondo, che potrebbe tranquillamente contenere il Duomo di Milano grazie ai suoi 200 metri di altezza, 180 di lunghezza e 120 di larghezza. Nel fondo della cavità sono ammassati enormi blocchi di pietra, risultato dei crolli che si sono susseguiti nel corso dei millenni e che hanno dato origine a quello che, in onore dei primi speleologi che 25 anni fa si sono affacciati dalla sua sommità, è stato denominato "Abisso Ancona". Entrando, l'attenzione dei visitatori è presto attratta sull'enorme gruppo di stalagmiti, alte fino a 20 metri, che troneggiano su una lato della sala cui è stato attribuito il nome de «I Giganti». Il percorso turistico fiancheggia queste maestose concrezioni passando poi nei pressi delle maestose "Cascate del Niagara", di un "Sedimento Gessifero" e dell'«Albero morto», una stalagmite con forma superiore ramificata, originata da un cambiamento di direzione di caduta dello stillicidio dell'acqua. Ancora qualche passo ed un nuovo scenario si apre agli occhi dei visitatori, uno specchio di acqua azzurrina sul cui fondo è depositato un prato di cristalli di calcite che, emergendo, hanno dato vita a piccole isolette: è il «Lago Cristallizzato». Da questo punto, saliti alcuni scalini e raggiunta la piazzola superiore, è possibile scorgere sulla sommità dell'«Abisso Ancona» uno squarcio di luce, il punto dal quale per la prima volta Rolando Silvestri ed altri del Gruppo Speleologico Marchigiano Club Alpino di Ancona si calarono nella grotta il 29 settembre 1971.


Webmaker: Giorgio Pellegrini
Testi: Barbara Bruffa



Sopra: una veduta panoramica della cavità dell'"Abisso Ancona"

Sotto: le spettacolari "Cascate del Niagara"

Canne d'Organo

Copyright © 2006 Frasassi
Aggiornato il 28 luglio 2006