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Progetti
e programmi in atto
Si conferma la validità:
* dello studio di fattibilità
per la valorizzazione dei siti archeologici. (...) Non c'è dubbio
che tale patrimonio debba essere meglio considerato ed utilizzato all'interno
di una offerta strategicamente integrata con altre emergenze a valenza
turistica. L'Amministrazione si impegna per l'inserimento delle risorse
di tale tipo in un più vasto progetto di percorsi ed itinerari archeologici
regionali collegandosi e integrandosi con quella che è la maggiore
emergenza nel settore (il Parco Archeologico di Suasa) ed i suoi strumenti
di gestione (Consorzio), anche alla luce delle opportunità offerte
dal Programma Leader.
* del Progetto di catalogazione
dei beni culturali e ambientali. In coerenza con la necessaria azione
di valorizzazione delle risorse endogene e il sostegno ad una azione di
qualificazione dell'offerta turistica. Tale progetto si avvarrà
delle opportune collaborazioni con altri Enti e soggetti.
* del Progetto di prevenzione
degli incendi boschivi. L'esperienza di collaborazione con altri Enti
di protezione civile e associazioni di volontariato ambientale è
in atto con successo da diversi anni. Essa ha dimostrato una sua indiscutibile
utilità e va pertanto riproposta. (...)
L'Amministrazione si impegna
a valutare con gli Organi e gli Enti competenti la possibilità di
realizzare nel Capoluogo montano un "Centro regionale (o interregionale)
di pronto intervento per la Protezione Civile" dotato delle
necessarie attrezzature e mezzi per una più pronta ed efficace protezione
ambientale.
* del Progetto di fattibilità
per la istituzione di un Centro Servizi all'Ambiente. Bisogna ormai
riempire con contenuti concreti ed iniziative operative questa idea che
"viaggia" da tempo all'interno dell'Ente, verificando la possibilità
di inserirla nei progetti connessi alla istituzione dei Parchi, utilizzando
le opportunità offerte dal Programma Leader. Più in generale
per quanto riguarda la questione dei Parchi, si ritiene dover non solo
confermare l'interesse per la istituzione di quello della Gola della Rossa,
già previsto, ma anche di sollecitare previsioni analoghe per quanto
riguarda l'area già protetta dell'Alto Esino e quella del versante
marchigiano del Monte Cucco. A tal proposito la linea che si intende adottare
è per nulla ideologica (né in senso positivo né in
senso negativo). I Parchi, infatti, saranno chiesti, difesi e attuati nella
misura in cui rappresenteranno non già una compressione delle oppportunità
di vita dei residenti, ma l'occasione per uno sviluppo dei stessi e per
nuove iniziative di carattere economico ed occupazionale.
* del Progetto Attivazione
Raccolta Differenziata rifiuti e "problema discarica". Il
progetto deve tener conto dei seguenti aspetti: - tipologie delle aree
attrezzate alla raccolta e loro ubicazione. Sarà usata tutta la
flessibilità possibile. La configurazione tipologica dell'area attrezzata
o "isola" deve tener conto del punto di ubicazione della stessa,
a seconda che trattasi di area urbana di nuovo insediamento, centro storico,
frazioni con nuclei sparsi, ecc. anche facendo ricorso a contenitori plurimi
(da usare per la raccolta contemporanea di rifiuti di tipo diverso). -
gestione del progetto. Saranno valutate diverse ipotesi (...) Per quanto
riguarda la discarica, ferma restando la competenza regionale alla individuazione
del sito, appare ormai scontato il fatto che l'ambito territoriale espresso
dalla CM debba dotarsi di un sito ubicato sul suo territorio da adibire
a tale compito. Tale scelta, pur non determinata da ragioni strettamente
tecnico-operative, è diventata ormai un inevitabile obbligo politico.
Importante è che ciò non impedisca il passaggio alla cosiddetta
Ò2¡ fase" del Piano Regionale.
* Trasporto pubblico a
chiamata. Il progetto - ancora a livello di intuizione - è in
pratica tutto da sviluppare. Il concetto di fondo è chiaro: si tratta
di superare la rigidità dell'attuale sistema di trasporto nel comprensorio
che è ad un tempo inefficiente e fonte di sperperi anche assistenziali-clientelari.
(...)
* Studio sistema idrico.
L'idea è appena alla sua fase iniziale. L'incarico è stato
conferito di recente al prof. Nanni della Università di Ancona.
L'impegno sarà quello di verificare la cantierabilità dello
stesso.
* Decentramento Uffici
e funzioni pubbliche. Ormai resa effettiva e concreta l'operatività
dello sportello della Camera di Commercio, saranno sondate le reali disponibilità
al decentramento di funzioni da parte della Prefettura. Sarà esaminata
la presenza di altri Uffici pubblici e la loro articolazione sul territorio.
Va concordata con la Provincia l'istituzione del Circondario, ai sensi
della L. 142/90. Più in generale sarà sostenuta e seguita
l'attività preparatoria in atto a livello nazionale per l'applicazione
dell'art. 14 della L. 97/94 in materia di decentramento nelle aree montane
di attività e servizi pubblici nei settori della scuola, della sanità,
ecc.
5.
I rapporti con Provincia e Regione. Alcune questioni appaiono mature
per una soluzione. Ad esempio il trasferimento in capo alle CM delle funzioni
e del personale degli Uffici Agricoli di zona. Particolare attenzione sarà
riservata al futuro delle Aziende di Promozione Turistica. (...)
Posta la necessità
di una riorganizzazione, ricomposizione e riallocazione di funzioni su
base provinciale, va difeso della esperienza recente quel tanto di buono
che essa ha prodotto e cioè il fatto che le APT zonali hanno comunque
comportato una qual promozione e valorizzazione delle specificità
locali. (...)
La partita con Regione e
Provincia riguarda anche altri aspetti che andranno affrontati e risolti
nell'ambito della necessaria revisione della produzione legislativa precedente.
Tra questi è certamente la questione della Formazione Professionale:
dalla emanazione della LR di riforma del settore, in pratica dal 1990,
nell'area montana è praticamente cessata ogni attività formativa.
Il chè costituisce situazione da rimuovere al più presto
utilizzando intanto le opportunità offerte dalla iniziativa Comunitaria
(UE) ADAPT.
In sintesi, per quanto attiene
ai rapporti con la Provincia di Ancona e la Regione Marche in relazione
alle necessarie ristrutturazioni e riorganizzazioni in importanti servizi
e settori economici (sanità, trasporti, formazione professionale,
turismo, ecc.), va affermato con forza il principio della "concertazione
delle decisioni". L'area montana non intende più subire
ed accettare acriticamente decisioni che possono comportare ripercussioni
negative sul livello dei servizi e sulle stesse condizioni di vita delle
popolazioni dell'entroterra. Così facendo siamo convinti non solo
di tutelare i legittimi interessi delle popolazioni di quest'area ma anche
di impedire la ripresa di flussi migratori che produrrebbero ulteriori
fenomeni negativi sui territori costieri e di pianura. Siamo cioè
convinti che, difendendo le nostre buone ragioni, contribuiamo a difendere
un più equo assetto territoriale e socio-economico dell'intera Provincia
e della Regione.
Un discorso a parte riguarda
la Sanità. Sebbene la materia esuli dalle competenze dell'Ente,
va tuttavia affermato l'identico principio che vincolerà gli orientamenti
ed i pronunciamenti, necessariamente "politici", dell'Ente: quello
che punta a non opporsi pregiudizialmente ad azioni di razionalizzazione
e riorganizzazione che dovessero rendersi necessarie, purché ciò
non comporti un peggioramento dei servizi attuali e la diminuizione del
livelli di assistenza offerti. Servizi e livelli di assistenza vanno anzi
potenzialmente migliorati. Lo stesso orientamento vale per altri servizi
essenziali quali scuole, poste, giustizia, ecc. facendo valere quanto in
proposito è stato ottenuto dalla nuova legge sulla montagna (97/94),
secondo principi autentici di solidarietà sociale ed economica tra
aree forti ed aree deboli del paese.
Con riferimento alla dotazione
di Servizi Scolastici e formativi, la CM si impegnerà per
l'ulteriore arricchimento dell'offerta, sia a livello di scuole medie superiori
che per l'istituzione di corsi post-diploma, le cosiddette "lauree
brevi".
Per quanto riguarda i Trasporti
rimangono impegni della Amministrazione quelli che puntano alla difesa
ed allo sviluppo del sistema di trasporto pubblico, su gomma e su rotaia;
alla integrazione tra i diversi vettori, secondo logiche di razionalizzazione
ed ottimizzazione di costi e benefici, alla integrazione tra reti urbane
e interurbane, ecc.
Un impegno particolare riguarderà
il recupero funzionale della linea FS Fabriano-Pergola, mediante un accordo
di programma che coinvolga FS, Regione, Enti locali interessati, e l'ulteriore
ammodernamento della Fabriano-Civitanova con conseguente affermazione del
ruolo del nodo ferroviario di Fabriano, anche dal punto di vista del traffico
merci.
* Gestione dei beni agro-silvo-pastorali,
usi civici e utilizzo del patrimonio demaniale per una forestazione produttiva:
la questione può oggi essere impostata in modo corretto. E' necessario
rivendicare la emanazione di una buona legge (il chè è possibile)
che riconosca il ruolo spettante alle CM.
* Problematiche emergenti.
Documento ob.5b. Si indicano i seguenti settori di intervento: 1) Formazione
professionale (FSE, Iniziativa Comunitaria ADAPT); 2) Forestazione
(continuazione programmi PIM); 3) Beni culturali (rete museale,
aree archeologiche, ecc.); 4) Strutture ricettive collettive (ostelli,
camping, sale convegni, centri congressuali, attraverso il recupero del
patrimonio esistente); 5) Circuiti turismo rurale e itinerari attrezzati
(Anello del Giano); 6) Infrastrutture (trasporti, centro servizi
ambiente); 7) Innovazione e sperimentazione in campo agricolo (agricoltura
biologica, ecc.). Va precisato che per tali interventi saranno disponibili
i fondi dell'Obiettivo 5b e quelli di cui al Programma LEADER II. Appare
pertanto opportuna l'adesione sia al Programma Leader II che alla Società
Hesis.
* Gestione associata dei
servizi. Della Raccolta differenziata dei rifiuti si è detto.
Ma le opportunità operative offerte dalla L. 97/94 non si esauriscono
qui, né nella elencazione di cui all'art. 11. Nel prossimo quadriennio
sarà implementata l'area dei servizi gestiti in forma associata
(oltre ai rifiuti, i trasporti, i servizi socio-assistenziali per anziani,
formativo-informativi per i giovani, la polizia municipale, opere di interesse
sovra-comunale). In tale settore l'Ente, tra l'altro, curerà - in
stretta collaborazione con i Comuni associati e gli altri Enti interessati
- l'organizzazione di una rete adeguata ed efficiente di servizi per l'assistenza
agli anziani (assistenza domiciliare integrata, ospedalizzazione a domicilio,
telesoccorso, ecc.). Si valuterà inoltre la concreta possibilità
di realizzare una rete di strutture residenziali di tipo sanitario, ma
non ospedaliero, in cui curare adeguatamente e riabilitare gli anziani
disabili e non autosufficienti.
* Manifestazioni da sostenere.
Il territorio comunitario è sede delle più svariate manifestazioni
dal carattere e dalle finalità (e anche dai contenuti qualitativi)
più diversi: culturali, turistici, economici, ecc. In taluni casi
il livello delle manifestazioni è decisamente ragguardevole e significativo
ed ha abbandonato quel carattere spesso localistico che invece viene mantenuto
da tante altre manifestazioni (sagre, feste, manifestazioni sportive, ecc.).
E' difficile talvolta negare un sostegno che si rivela spesso decisivo
per la realizzazione di tali "micro-iniziative", ma il risultato
finale è senza dubbio la dispersione delle non inesauribili risorse
(anche se molto si è fatto per razionalizzare il settore negli ultimi
anni). E' ormai tempo che la CM decida, e questa è l'intenzione
della maggioranza, su quali manifestazioni puntare in linea prioritaria
e su cui possibilmente operare per la creazione di sinergie con altri Enti.
Ciò pur mantenendo un fondo a disposizione per il sostegno di iniziative
minori perché "non si nasce già grandi" e anche
le iniziative dimostratesi poi più valide sono cresciute cammin
facendo.
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