Comunità Montana dell'Esino-Frasassi
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Storia ed attribuzioni
La Comunità Montana, istituita nel 1973 con la denominazione "Alta Valle dell'Esino" e come Ente pubblico, è oggi, ai sensi dell'art. 28 della legge 8 giugno 1990, n. 142, Ente Locale costituito tra Comuni montani o parzialmente montani della stessa Provincia, con lo scopo di promuovere la valorizzazione delle zone montane, l'esercizio associato di funzioni comunali, nonché la fusione di tutti o parte dei Comuni associati. Con tale riforma, la Comunità Montana ha acquisito autonomia statutaria nell'ambito delle leggi statali e regionali.
A seguito della Legge Regionale del 16 gennaio 1995, n. 12 "Ordinamento delle Comunità Montane" e con l'approvazione del nuovo Statuto, la Comunità Montana ha assunto, nel settembre 1995, la denominazione "Esino - Frasassi" a testimonianza di quella che è la più importante realtà ambientale e turistica del comprensorio: le Grotte di Frasassi.
Della Comunità Montana, l'unica nella Provincia di Ancona e fra le più grandi e popolose delle Marche, fanno parte i Comuni di Arcevia, Cerreto D'Esi, Cupra Montana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Serra San Quirico e Staffolo, con una popolazione complessiva di 59.231 abitanti e un territorio di 740,52 Kmq.
Il Consiglio Comunitario (36 Consiglieri) è composto dai rappresentanti dei 10 Comuni membri, in rappresentanza dei rispettivi Consigli e rimane in carica per quattro anni. La Giunta Esecutiva è formata dal Presidente e da 6 componenti di cui uno con funzioni di Vicepresidente.
Le Comunità Montane esercitano le funzioni attribuite dalla legge e pongono in essere gli interventi speciali per la montagna stabiliti dalla Unione Europea e/o dalle leggi statali e regionali.
Gli interventi speciali per la montagna, così come definiti dalla Legge 31 gennaio 1994, n. 97 "Nuove disposizioni per le zone montane" che ha stabilito che la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane, ai sensi dell'art. 44 della Costituzione, rivestono carattere di preminente interesse nazionale, sono le azioni organiche e coordinate dirette allo sviluppo globale della montagna mediante la tutela e la valorizzazione delle qualità ambientali e delle potenzialità endogene proprie dell'habitat montano.
Tali interventi riguardano i profili: a) territoriale, per la tutela dell'ambiente, sia come risorsa naturale, sia sotto il profilo delle esigenze di vita insopprimibili delle popolazioni residenti, con particolare riferimento allo sviluppo dei trasporti e della viabilità; b) economico, per lo sviluppo di attività su aree da considerare depresse; c) sociale, mediante apprestamento di adeguati servizi per la collettività; d) culturale e delle tradizioni locali.
E' negli scopi della Comunità Montana di eliminare gli squilibri di natura economica, sociale e civile tra il territorio montano e il resto della regione, favorendo la crescita civile e professionale delle popolazioni montante, coinvolgendole nella predisposizione e attuazione dei piani pluriennali di sviluppo socio-economico dei rispettivi territori, nel quadro degli obiettivi stabiliti dalla U E e dallo Stato, nonché dalla programmazione regionale provinciale: infatti, proprio attraverso le indicazioni urbanistiche del piano pluriennale di sviluppo la Comunità Montana concorre alla formazione del piano territoriale di coordinamento (provinciale).
In sintesi, ai sensi delle vigenti disposizioni e per il perseguimento delle finalità di cui sopra, compete alla Comunità Montana: 1) l'esercizio associato di servizi comunali e delle funzioni proprie dei Comuni o a questi delegate da leggi regionali; 2) l'esercizio delle altre funzioni amministrative ad essa delegate da leggi regionali; 3) la realizzazione degli interventi speciali per la montagna; 4) la definizione, nel quadro della pianificazione urbanistica provinciale, del razionale assetto del territorio, in funzione anche di difesa del suolo e di tutela dell'ambiente; 5) la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi civili idonei a consentire migliori condizioni di vita e di sviluppo economico; 6) il sostegno delle iniziative di natura economica, in particolare quelle cooperativistiche, per una economia montana integrata.
Per quanto sopra la Comunità montana può anche acquistare o prendere in affitto terreni da destinare alla formazione dei boschi, prati e pascoli o riserve naturali; promuovere consorzi o aziende per la gestione dei beni agro-silvo-pastorali, o del patrimonio forestale; affidare l'esecuzione di lavori e servizi attinenti alla difesa e valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio, quali la forestazione, il riassetto idrogeologico e la sistemazione idraulica.
La Comunità Montana dell'Esino - Frasassi è stata in particolare individuata dalla Regione Marche come Ente Gestore del Parco della Gola della Rossa ed inoltre svolge un ruolo di coordinamento particolarmente incisivo nella realizzazione delle speciali misure dell'Unione Europea quali l'Obiettivo 5b e il Leader 2.
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Testo di Luigino Carboni, Segretario Generale della Comunità Montana dell'Esino Frasassi |