![]() ARCEVIA Loc. Cava Giacometti - insediamento preistorico - scavi 1964 e 1965 Rinvenuto in seguito ai
lavori della cava, che hanno in parte distrutto il deposito, sorge a mezza costa della
collina sottostante l'abitato di Arcevia, nel punto in cui si origina un piccolo affluente
del Misa. |
Il materiale ceramico riguarda recipienti di uso domestico, tra cui si segnalano vari tipi di scodelle: |
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scodelle con orlo ispessito all'interno. Gli strumenti in
selce erano ancora largamente impiegati nelle attività domestiche: Per la caccia venivano invece prodotte le punte di freccia sia del tipo a peduncolo centrale ed alette laterali, sia del tipo foliato a base arrotondata o rettilinea. Interessante è il ritrovamento di una punta a tranciante trasversale. Tra gli oggetti d'osso compaiono due punteruoli ricavati da una scheggia tagliata nel senso della lunghezza e levigata. L'attività della tessitura è documentata dalle fuseruole e dai pesi da telaio in terracotta. Carattere ornamentale ha la piastrina forata di pietra levigata. |
I livelli medi e recenti del sito di Cava Giacometti hanno individuato probabilmente una zona periferica degli abitati, con materiali di discarica o di dispersione. I reperti rinvenuti nello strato eneolitico (metà del III millennio a.C.), sono in quantità minore rispetto al livello inferiore del Neolitico. Tra la ceramica
sono presenti: Nell'industria
litica compaiono strumenti di tipo Campignano, in particolare accettine
di selce a lavorazione bifacciale. Elementi caratteristici
nella ceramica sono: Tra gli elementi decorativi frequenti sono i cordoni lisci applicati sulla superficie del vaso, i motivi incisi di tipo geometrico, angolari o curvilinei e i punti impressi marginati da linee incise. |
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